Gravi iniquità ai concorsi per il reclutamento di personale delle scuole secondarie

Scritto da , 1 settembre 2018
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Illegittima esclusione dalle graduatorie di 22 docenti Afam riconosciuti definitivamente abilitati dal Tribunale di Vallo della Lucania. La denuncia del Prof.Domenico Ciociano rappresentante del sindacato Gilda

Con DDG n.85/2018 dell’1 febbraio 2018 veniva indetto, su base regionale, concorso per titoli ed esami per il reclutamento di personale delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’art.3 del Bando prevedeva, quale unico requisito di partecipazione al concorso, il possesso dell’abilitazione alla data del 31 maggio 2017 e consentiva la partecipazione, seppur con riserva, anche per coloro che avevano l’abilitazione riconosciuta da un provvedimento giudiziario. Centinaia di docenti salernitani, per lo più musicisti, in possesso dei requisiti previsti in virtù di provvedimenti giudiziari in alcuni casi passati addirittura in giudicato (come per 22 docenti AFAM riconosciuti definitivamente abilitati dal Tribunale di Vallo della Lucania) sono stati ammessi, hanno partecipato ed hanno anche brillantemente superato le prove concorsuali. In tale contesto, a far data dal 27 agosto 2018, l’USR Campania ha pubblicato alcune graduatorie di merito relative a classi di concorso per l’insegnamento della musica e dello strumento musicale nella scuola secondaria di I e II grado, nelle quali, senza alcuna spiegazione ed in modo del tutto pretestuoso ed illegittimo, non figurano i nominativi di quei docenti che hanno partecipato al concorso in virtù di provvedimenti giudiziari ed hanno positivamente superato il concorso. La illegittima esclusione dei predetti docenti non consente loro di ottenere il meritato posto di lavoro a tempo indeterminato atteso che l’USR, per la data del 31 agosto p.v., ha già convocato per le immissioni in ruolo coloro che sono invece presenti in graduatoria. Molti di tali docenti si sono rivolti al sindacato GILDA degli Insegnanti di Salerno rappresentato dal prof. Domenico Ciociano, il quale ha attivato tutte le procedure del caso, dando mandato all’avvocato Giuseppe D’Amato che ha già provveduto ad inoltrare diffide e ricorsi all’USR Campania per far rispettare la legge e le pregresse decisioni assunte dai Giudici del Lavoro e ciò alfine di tutelare i diritti dei docenti salernitani ad ottenere l’agognata immissione in ruolo.  Al riguardo il prof. Domenico Ciociano stigmatizza il comportamento tenuto dall’USR Campania dichiarando che “In altre Regioni d’Italia docenti appartenenti alle medesime decisioni assunte dai Tribunali salernitani, hanno avuto l’immissione in ruolo. Se la legge è uguale per tutti come evidenziato a caratteri cubitali nelle aule dei Tribunali anche in Campania si dovrà riconoscere tale diritto”.

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