Gori fuori causa: esordio per Russo

Scritto da , 11 Settembre 2014
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di Marco De Martino

SALERNO. “Lieve distrazione del legamento collaterale mediale”. una diagnosi, quella diffusa con un comunicato dalla Salernitana sul proprio sito ufficiale, che fa tremare Pier Graziano Gori (nella foto). Il numero uno granata, dopo la botta subita mercoledì scorso in allenamento all’articolazione in occasione di un’uscita, è in attesa di conoscere il responso degli altri esami a cui sarà sottoposto nelle prossime ore per comprendere l’entità del danno subito. Quello che sembra comunque scontato è che Gori salterà almeno il match con l’Aversa. Nel malaugurato caso in cui il danno si rivelasse ancora più grave, i tempi di recupero potrebbero essere anche più lunghi. Prima di mettere il carro davanti ai buoi per lo staff sanitario così come Gori vogliono vederci chiaro e per farlo dovranno attendere degli ulteriori esami strumentali a cui verrà sottoposto il ginocchio sinistro del pipelet. In preallarme per domenica c’è Russo: sarà dunque lui a difendere il pali della Salernitana contro l’Aversa Normanna, con il giovane Ronchi promosso dodicesimo. Per quanto riguarda il resto della formazione anti-Aversa, Menichini sembra orientato a confermare il modulo 4-3-3 che finora non ha esaltato nè la critica nè i tifosi. Il tecnico, questo sì, cambierà però interpreti. In difesa, detto di Gori, dovrebbe esserci l’avvicendamento al centro del pacchetto tra Bianchi e Lanzaro. Quest’ultimo dovrebbe affiancare Trevisan, con Colombo e Franco confermati sugli esterni. A centrocampo Menichini potrebbe far respirare sia castiglia che Volpe, con l’innesto di Giandonato sul centro destra e di Favasuli sul centro sinistra. Confermato, naturalmente, capitan Pestrin nel ruolo di centro mediano metodista. In attacco, inamovibili per il momento Nalini e Gabionetta, per il ruolo di centravanti è in atto un duello tra Mendicino e Calil. In vantaggio c’è l’ex laziale, anche perché Menichini quando gioca tra le mura amiche vuole puntare su un attaccante con maggior peso. Non è però da scartare la contemporanea presenza di entrambi, magari con l’esclusione di uno dei tre centrocampisti citati pocanzi a vantaggio proprio di Calil. In tal caso però Menichini sarebbe costretto a cambiare modulo tattico, passando al 4-2-3-1. Una ipotesi questa che non esalta l’ex trainer del Pisa che la sta comunque prendendo in considerazione. C’è ancora tempo per Menichini per ponderare quale sia la migliore soluzione da opporre all’Aversa. Questa mattina seduta unica, a partire dalle 10 al Dirceu di Eboli, mentre sabato la rifinitura dovrebbe essere effettuata al Volpe. E’ inutile dire che entrambe saranno a porte chiuse. Ma ormai i tifosi, a questo inutile ed assurdo provvedimento, ci hanno fatto il callo.

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