Goliardi: è online la versione rap di “Mad World”

Scritto da , 31 Marzo 2020
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E’  online la versione rap di “Mad World” dei Goliardi, nuovo progetto musicale a cura del rapper e produttore campano Emanuele De Vita.

Di LUCA GAETA

“Mad World” è una rilettura sia testuale che musicale del brano dei Tears for Fears. Il brano è molto più di una semplice cover, è un manifesto programmatico ed esistenziale ispirato alle vicende degli ultimi decenni che, mai come in questi giorni difficili, portano a galla dubbi, paure e rabbia soprattutto nelle classi più provate e troppo spesso vessate dal tritacarne sociale. “Una versione di questo brano – spiega il rapper – è nella colonna sonora di “Donnie Darko”, un film che da ragazzino mi ha particolarmente segnato perché esprime in maniera molto profonda e quasi mistica temi di denuncia sociale, in particolare contro il bigottismo reaganiano dell’epoca in cui è ambientato. Mi sono sentito vicino al protagonista, al suo sentirsi disadattato. Quel clima è rimasto, ci saranno sempre abusi e disparità. Ho scelto “Mad World” perché un brano tristemente bello, sublime. Anche nella consapevolezza di conoscere alcune cose tristi il semplice fatto di esserne coscienti è comunque meglio che restarne accecati. Ho iniziato a improvvisare degli accordi sulla chitarra acustica suonando in maniera istintiva, soltanto dopo ho messo le rime nero su bianco. Volevo iniziare a scrivere un testo personale ma sono finito a parlare di questioni umanitarie senza velleità politiche, la mia non è nient’altro che la rabbia verso alcune ingiustizie.  Le foto mostrate all’inizio della clip raccontano gli accadimenti che ci hanno segnato negli ultimi 20 anni: il G8 di Genova, il massacro della scuola “Diaz”, migranti morti naufraghi, i Mojito in spiaggia per distoglierci dalla negazione progressiva e costante dei diritti sociali e civili. Non avevo budget per realizzare il video, la fotografia, le luci, pagare attori, videomaker o un regista e allora ho realizzato tutto da solo, aggiungendo delle immagini dal mio archivio di riprese. Meglio sviluppare una buona idea ma semplice e farla uscire nel migliore dei modi. Non è stato arrangiato e suonato in sala prove ma i musicisti hanno registrato singolarmente, senza mai essersi incontrati e senza sapere cosa fare. Sono venuti in studio e ognuno di loro ha improvvisato. “Mad Word” è stato registrato nel mio vecchio studio, un piccolo garage di 17 metri quadri adibito a studio di registrazione a regola d’arte e con apparecchiature professionali”. Goliardi è il nuovo progetto di Emanuele De Vita, la voce femminile è di Enza Di Lascio. Al sax soprano c’è Valerio Vitolo, alle chitarre Giovanni La Ferrara, al basso Mario Sernicola, alla batteria Vincenzo Nanni. Il progetto è ispirato ai goliardici intellettuali vagabondi che nel Medioevo, per via delle loro condizioni economiche, vivevano ai margini dalle comunità universitarie affidando ai loro canti sentimenti anarchici oppositori delle caste sociali, sia quelle associate al potere ma anche di coloro chiusi nella loro grettezza. Molteplici le influenze musicali: le chitarre acustiche di Jonny Cash e il suo spirito ribelle, il rap americano della vecchia scuola, Eminem, i Putan Club, Vinnie Paz, XXX Tentacion per citarne solo alcuni. Fibra, Salmo e tutta la scuola napoletana da Clementino alla Famiglia, i 13 Bastardi, i Clash, lo spirito compositivo dei Pink Floyd. Classe ’89, Emanuele De Vita, oltre che rapper è un tecnico del suono; attualmente è allievo del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno presso la classe di tecnologie musicali. Ha mosso i primi passi sulla scena campana come writer. Si è avvicinato al rap seguendo il movimento hip-hop della sua città che negli anni Zero ha avuto come quartier generale lo Skate Park di Battipaglia, nel salernitano. “Goliardi” è l’ultimo dei suoi progetti. In passato, ha pubblicato altri brani con lo pseudonimo di Sciottariello.

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