Golden Mozart Award: un palco sul mare

Scritto da , 7 luglio 2018
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Nella splendida cornice di Ascea Marina il centro Studi e ricerca Associazione Mozart Italia, presieduta da Enza Ottoveggio, ha premiato Carmine Santaniello, Piero Rattalino, Roberto Cappelli e Riccardo Risaliti

 Di OLGA CHIEFFI

 Elegante premiazione ad Ascea Marina, per il Centro Studi e Ricerca Associazione Mozart Italia Sede Salerno O.N.L.U.S., per Statuto sotto l’egida dello Stiftung Mozarteum di Salisburgo e dell’ Associazione Mozart Italia sez.ne Salerno, da parte del Presidente Enza Maria Ottoveggio , direttore artistico e coordinatore, insieme alla pianista Jole Barbarini dell’intera stagione salernitana che ha consegnato, nel corso delle domeniche AperiMozart, alla Sala Pasolini di Salerno, riconoscimenti al violoncellista Luca Signorini, Klaus Broz e Chris Jarrett, per il finale, con la cena per i Golden Mozart Award. Su di un palco a getto sul mare, al centro del meraviglioso Lungomare di Ascea Marina, presso gli spazi del ristorante Lo Sciabecco, Enza Ottoveggio, pianista e cardiochirurgo, racchiudente in sé l’idea greca di musica, che si voleva in età preomerica integrata con la medicina -Chirone il centauro, maestro di musica di Achille, era sia musicista che medico, parimenti, lo stesso Apollo, dio della musica e protettore della medicina – ha consegnato a personalità della Musica del calibro di Piero Rattalino, Carmine Santaniello, Roberto Cappelli e Riccardo Risaliti i riconoscimenti internazionali. A tavola con i premi Mozart maestri e docenti, nonché le eccellenze della cultura campane dal pianista Costantino Catena, testimonial della Yamaha, al sassofonista Antonio Florio, il cui padre Francesco è stato il padre dell’insegnamento di questo strumento in Italia, fondando la prima cattedra riconosciuta a Salerno, Mariangela Mandia, ideatrice del Sistema bellezza, la pianista coreana Ilia Kim, splendida moglie del grande didatta, storico e critico musicale, Piero Rattalino. Discorsi diversi a cavallo di un ponte, tra passato e futuro, diverse generazioni sedute intorno ad un tavolo, per parlare di un grandissimo passato scritto, suonato e vissuto da pochi, nei ricordi vivissimi dei maestri Risaliti e Rattalino, le fondamenta su cui è costruita buona parte della musica italiana e non solo, negli occhi di Carmine Santaniello, trombettista, oggi Direttore del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, alle prese con la storia che si tocca veramente con mano in ogni angolo della prestigiosa istituzione napoletana da lui guidata, la volontà di archiviare e porre a disposizione di tutti la sterminata biblioteca, l’annuncio della ripresa del Premio pianistico Alfredo Casella, unitamente alla attivazione di altri corsi di Jazz e Popular music, l’esperienza nel campo didattico del pianista Roberto Cappelli, già direttore del Conservatorio di Parma, affascinato e al contempo meravigliato dalle nuove tecnologie, i futuri progetti, da attuare per le diverse rassegne e stagioni, nell’animo dei convitati, il tutto servito su di una colonna musicale mozartiana, che è riuscita a rivelare tutti i volti del genio salisburghese, dal trio per corno alla cena di Don Giovanni. La musica afferra il presente, lo ripartisce e ci costruisce un ponte che conduce verso il tempo della vita. Colui che ascolta, e colui che esegue, vi ci troverà un amalgama perduto di passato, presente e futuro. Su questo ponte, finchè la musica persiste, si andrà avanti e indietro.

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