Gli ex, i doppi ex e… Delio Rossi

Scritto da , 11 Marzo 2015
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di Fabio Setta

SALERNO. Lorieri tra i pali. Difesa a quattro Polenghi, Guglielmo Stendardo, Schiavi, Legittimo. Centrocampo formato da Camorani, Giorgetti e Coppola. Tridente offensivo Babù, Palmieri, Di Michele. In panchina Delio Rossi. E’ questa, ma ce ne potrebbero essere anche altre, la formazione dei doppi ex, gli ex di Salernitana e Lecce. Un numero cospicuo di giocatori che ha vestito entrambe le maglie. Un dato che aggiunge sapore alla partita di questa sera. Una classica del sud che si disputa per la trentesima volta, una partita che ha tanti motivi d’interesse, dal passato e dal presente. Un filo giallorossogranata che si snoda tra aneddoti, rivalità, tensioni, personaggi. Su tutti la figura di Delio Rossi, profeta a Salerno ma che dopo diversi fallimenti proprio al Via del Mare ha trovato la forza e la spinta necessaria per rinascere. Una promozione dalla B, un decimo posto in A condito dalla prima storica vittoria del Lecce sul campo della Juve, Delio Rossi unisce idealmente le due città. Come i tanti giocatori del passato ma anche quelli che saranno in campo stasera. Dagli ex mancati come Diniz che lasciò il ritiro della Salernitana di Sanderra, come Negro, seguito dal Lecce al pari di Gabionetta lo scorso gennaio oppure Sacilotto, a lungo cercato dalla Salernitana ma che stasera guarderà il match dalla tribuna. E in campo questa sera però ci sono due giocatori e un tecnico che a questa sfida tengono tanto. I calciatori sono inevitabilmente Caglioni e Gustavo. Entrambi hanno lasciato più di un pezzo di cuore a Salerno. Caglioni protagonista della stagione chiusasi con la finale play off persa spera sempre di poter rivestire la maglia granata. Spesso è a Salerno e in passato spesso è stato anche in curva. Gustavo, invece, è stato uno dei simboli della rinascita calcistica firmata Lotito-Mezzaroma. E’ stato uno di quelli che dalla maglia blaugrana della serie D è arrivato a quella granata in Prima Divisione. A Salerno ha lasciato tanti amici, quando può cerca sempre di fare un salto in città e stasera si troverà ad affrontare per la prima volta da avversario quella Salernitana che ha tanto creduto in lui, fino alla scorsa estate. Non sarà una partita come le altre per il brasiliano. Come non lo sarà per il tecnico del Lecce, Bollini. L’ex allenatore della Primavera della Lazio è sempre stato tra i papabili per la panchina granata ma il patron Lotito ha preferito tenerlo ovattato alla guida dei giovani biancocelesti. E non è un mistero che lo stesso Lotito, consapevole della bravura del tecnico, non sia rimasto certo contento della decisione di Bollini di accettare l’offerta del Lecce. Anche perché sapeva che prima o poi inevitabilmente avrebbe dovuto sfidarlo. E la sfida è arrivata. Lecce-Salernitana, mai così unite mai così distanti.

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