Gli errori di Menichini e la furia di Lotito

Scritto da , 1 febbraio 2015
di Enzo Sica
<Abbiamo giocato da Salernitana solo negli ultimi 25 minuti>. Il <mea culpa> di Maurizio Lanzaro è certamente una scusante ma la possiamo vedere come una aggravante perchè una squadra che vuole vincere il campionato, conoscendo in anticipo anche il risultato di ieri pomeriggio del Benevento, deve fare, poi, di un solo boccone degli avversari di turno. Invece. Invece il modesto Lamezia (ci scusi il buon Sandro Erra se usiamo questo aggettivo che questa squadra giovane non merita)  è sembrata una compagine di prima fascia con la Salernitana vittima sacrificale a cui l’allenatore Menichini non riesce a dare un gioco. Si dirà. E’ bello parlare dopo. Giusto. Ma se in campo regali il primo tempo, come è accaduto ieri, ai calabresi che hanno fatto la loro bella figura, senza fronzoli, con un gioco lineare ed un 4-3-3 che hanno portato avanti fino al termine della gara, allora c’è qualcosa che non quadra. E sono le scelte dell’allenatore toscano, apparso in confusione, che lasciano perplessi e non convincono affatto. Infatti il tanto decantato 4-3-2-1 in cui ci si aspetta Mendicino punta centrale viene snaturato dai due esterni, Nalini e Perrulli che debbono supportare Caetano Calil, capocannoniere del girone ma non certamente una punta vera. E’ un centrocampista, il brasiliano, che finora ha avuto un ottimo approccio con il gol ma che certamente non potrà mai essere un puntero offensivo. Ed allora? Beh, diciamo che anche mettere Bovo in campo fin dall’inizio, che non era al top e cambiarlo dopo trenta minuti è un altro autogol di Menichini che non avendo in panchina centrocampisti di ruolo, ha dovuto stravolgere tutto con Mendicino in campo spostando più indietro Calil. Ma il povero Mendo, pur con tanta buona volontà non ha inciso un granchè sulla gara. Ma la cosa che più ci ha lasciati perplessi è l’aver portato in panchina Maikol Negro (era reduce da un infortunio, si è giustificato poi Menichini) mandandolo in campo nel secondo tempo quando il Lamezia, già in vantaggio di un gol, controllava bene le sfuriate dei granata.. Ma la spinta di Negro è stata di quelle veementi. Infatti il clamoroso 2 a 0 dei calabresi che…rischiavano di vincere all’Arechi ha messo la verve addosso all’ex nocerino che ha realizzato il gol del momentaneo 1-2 (mandando a… quel paese qualcuno in panchina dopo la realizzazione proprio per fargli capire qualcosa) e battendo il calcio d’angolo che ha consentito a Colombo di segnare il gol del 2-2.
Insomma una giornata nata benissimo (il pari del Foggia contro il Benevento è stato salutato con un boato dalla curva dell’Arechi) che si è conclusa tra i fischi con Menichini espulso dopo il raddoppio degli ospiti. E le facce di Lotito e Mezzaroma, oltre a quelle di Fabiani, non facevano presagire nulla di buono. Spogliatoi granata chiusi a doppia mandata per oltre un’ora. Squadra e tecnico a rapporto. I fischi e la contestazione a Menichini non potevano passare in second’ordine. Anche l’aggancio fallito alla prima piazza ha fatto infuriare Lotito. Che certamente chiederà a Fabiani di fare arrivare una punta vera in questi ultimi due giorni di calciomercato. La Salernitana vista contro il Lamezia non poteva e non può essere la squadra brillante ammirata fino alla gara contro la Juve Stabia.  E le prossime gare, a cominciare dalla seconda consecutiva gara interna domenica contro l’Ischia, ci diranno esattamente se questa crisi di gioco palesata fin dalla gara di Cosenza possa essere messa alle spalle per riprendere la marcia verso la prima posizione che è lontana solo due punti.
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