Gli avvocati salernitani censurano Morra

di Pina Ferro

Gli avvocati salernitani censurano le esternazioni del presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra. Questi, nei giorni scorsi, sul social Facebook ha pubblicato una tabella rappresentante l’evoluzione del numero degli Avvocati iscritti agli Albi Professionali dall’anno 1996 all’anno 2019, apponendo alla predetta tabella un messaggio didascalico caratterizzato dal seguente tenore “Osservate questa tabella, per quanto non sufficientemente nitida. Nel 1996 in Italia avevamo 87mila quasi iscritti all’albo degli avvocati. Nel 2019 erano 245mila, quasi tre volte quelli di 23 anni prima. Con una popolazione italiana che è aumentata nel frattempo di poco più del 5%. Facciamoci qualche domanda. Forse capiremo perché abbiamo qualche problema nell’amministrazione della giustizia”; Dichiarazioni che hanno scatenato la rabbia e le polemiche di numerosi avvocati italiani e dunque salernitani dove a prendere una posizione a tutela di tutti gli iscritti è stato l’Ordine presieduto da Silverio Sica. A seguito di una riunione del consiglio è stato sottolineato che “Siffatta dichiarazione, soprattutto per l’autorevolezza ed il prestigio del ruolo ricoperto dallo scrivente, tende irrimediabilmente a delegittimare l’intero Ordine Professionale, soprattutto in questo particolare momento storico che dovrebbe esser animato da ben altro spirito di leale collaborazione tra le Istituzioni democratiche; Ancora considerato che La predetta dichiarazione si presta, per la sua (nemmeno tanto) recondita connotazione allusiva, ad imputare alla crescita del numero degli Avvocati iscritti all’Albo Professionale le intere disfunzioni dell’Amministrazione della giustizia”. Per l’ordine degli avvocati di Salerno Tali dichiarazioni sono, ida ritenersi altamente offensive per la professionalità e la dedizione di migliaia di avvocati che, quotidianamente, contribuiscono fattivamente all’amministrazione della giustizia, svolgendo un ruolo assolutamente essenziale, anche in chiave di coesione sociale. Per questi motivi il consiglio ha deliberato all’unanimità di esprimere severa censura verso le suddette esternazioni dell’onorevole Morra”. La copia della deliberan è stata inviata al presidente della Camera dei Deputati per ogni suo provvedimento di competenza.