Gli avvocati dell’Asl dovranno timbrare il cartellino

Scritto da , 27 settembre 2018
image_pdfimage_print

Andrea Pellegrino

Gli avvocati dell’Asl dovranno timbrare il cartellino. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza di primo grado, respingendo l’appello presentato da Emma Tortora, Annamaria Farano e Gennaro Sasso, tutti dirigenti avvocati dell’azienda sanitaria locale di Salerno. «Non è condivisibile – scrivono i giudici amministrativi – la tesi di parte appellante, secondo cui la forma di controllo in questione non si concilierebbe con le caratteristiche di imprevedibilità e di dinamicità che connotano la professione di avvocato, incidendo sulle sull’autonomia gestionale e sulla libertà di azione qualificanti (anche) la professione dell’avvocato pubblico. Deve infatti osservarsi che se, da un lato, non è dimostrato che la “imprevedibilità” dell’attività professionale dell’avvocato sia tale da impedire l’efficiente e tempestivo esercizio della suindicata potestà autorizzatoria, dall’altro lato, proprio l’affidamento della medesima potestà al dirigente del medesimo Settore cui appartiene l’avvocato richiedente l’autorizzazione, ai fini dello svolgimento del mandato difensivo, garantisce il suo esercizio secondo criteri di snellezza, tempestività, flessibilità e coerenza con le effettive esigenze organizzative del dipendente».

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->