Gli ambulanti e i mercatali chiedono a Bellandi di intercedere con il Comune

Scritto da , 19 Settembre 2022
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di Monica De Santis

Una lettera aperta, inviata a Sua Eccellenza Rev.ma Monsignor Andrea Bellandi, da parte degli operatori ambulanti fieristi e deli operatori dello spettacolo viaggiante, iscritti all’Anva Confesercenti di Salerno per chiedere un intervento affinchè possano anche loro tornare a lavorare e possono riallestire l’Antica Fiera di San Matteo. Dunque non si ferma l’azione dell’associaizone di categoria che dopo il no del Comune è pronta a manifestare, scioperare ed occupare il Lungomare come forma di protesta. Nella lettera, inviata nella giornata di ieri i rappresenati deli operatori ambulanti fieristi e degli operatori dello spettacolo viaggiante scrivono… “In questi giorni che ci avvicinano ai festeggiamenti in Onore di Santo Matteo, Patrono della Città di Salerno, ci rivolgiamo a Lei Sua Eccellenza per un suo intervento di mediazione con l’Amministrazione Comunale affinchè ci ridia la dignità di lavoratori concedendoci la possibilità di lavorare per la festività di San Matteo. In tutte le città dove si festeggia il Santo Patrono non vengono fatte mancare i banchi degli operatori ambulanti che regalano luce, gioia e soprattutto aria di festa ai tanti fedeli che accorrono nelle città per la festa, non vengono a mancare le giostre che sono un modo di divertimento e di distrazione per i tanti ragazzi. – si legge ancora nella lettera inviata a Monsignor Andrea Bellandi – La crisi pandemica ha causato tanti disagi economici agli operatori ambulanti fieristi e dello spettacolo viaggiante, per due anni in Campania non abbiamo lavorato, solo da aprile abbiamo iniziato a rivedere la luce in fondo al tunnel, in questi due anni gli ambulanti e i giostrai hanno stretto i denti, ma ora siamo allo stremo, in molti di noi ancora non hanno ripreso a lavorare e partecipare alla festa di San Matteo è un inizio di speranza. – concludono gli iscritti all’Anva Confesercenti di Salerno – La festa di San Matteo non è festa senza la sua parte religiosa, la processione, la musica, le bancarelle, le giostre, i fuochi, togliere uno di questi elementi rende la festa monca per i tanti fedeli a cui è cara questa festività. Ci affidiamo a Lei, per noi è l’ultima speranza per ritornare dignitosamente al nostro lavoro e dare un mantenimento economico alle nostre famiglie, siamo pronti anche a lavorare per il solo giorno della festa purchè ci venga autorizzato.

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