Giusy Fiore (Pd): “L’Agro ritorni al centro dell’attenzione politica”

Scritto da , 3 aprile 2015
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A fine maggio, ma si attende ancora l’ufficialità della data, i cittadini campani saranno chiamati alle urne per scegliere il futuro governatore della regione dopo i cinque anni di governo centrodestra di Stefano Caldoro. Si stanno susseguendo incontri e trattative da ambo gli schieramenti, per arrivare alla scadenza elettorale con il maggiore sostegno possibile. I candidati alla presidenza della seconda regione italiana per importanza così come quelli al consiglio regionale da tempo hanno cominciato la loro personale campagna elettorale girando per circoli e comuni della Campania. Eppure, da tutti gli schieramenti, non un solo programma di azione politica è stato reso pubblico, specie per una territorio strategico come quello dell’Agro nocerino sarnese, più di trecentocinquanta mila abitanti stretti tra Napoli e Salerno, un tempo cuore pulsante della Campania Felix. Una mancanza della politica che non è passata inosservata.  “Il nostro territorio, l’Agro nocerino sarnese, sembra essere completamente assente dai piani di intervento politico dei candidati alla presidenza della Regione così come dei candidati al consiglio regionale” – dice il consigliere comunale paganese Giusy Fiore del Partito Democratico che ha affidato ad una nota la sua riflessione. “Non si è letto nemmeno una bozza di programma di intervento per quest’area, non un candidato che si sia fatto carico di dire cosa vorrà fare per l’Agro e i suoi cittadini. Un silenzio della politica, di tutti gli schieramenti, da destra a sinistra, che fa “rumore”, e che non deve più passare inosservata, che deve portare a delle naturali argomentazioni. La mia riflessione è rivolta, in particolare, al mio partito a cui chiedo un maggiore coraggio e una più incisiva azione di governo sul territorio. Non si può più tollerare, infatti, che l’agro nocerino sarnese sia esclusivamente considerato solo come un serbatoio elettorale da cui attingere consensi a piacimento durante le diverse competizioni elettorali. Il nostro territorio, e in particolare la città di Pagani, ha già pagato troppo, in passato come ora, l’assenza di una Politica seria, costruttiva e propositiva, attenta ai cittadini, fatta di gente perbene e che potesse fare dell’Agro nocerino sarnese il volano dello sviluppo della Regione Campania. L’Agro offre delle enormi potenzialità, dalla bellezza dei luoghi alla fertilità della sua terra, dalle eccellenze industriali alla creatività dei suoi abitanti. La realtà, invece, ci consegna un territorio con profonde ferite sociali ed economiche, dove il tasso di disoccupazione risulta essere tra i più alti in Italia con le piccole e medie imprese, strette nella morsa della crisi e del credito ristretto, che continuano a chiudere e i giovani costretti ad abbandonare i propri sogni dopo una vita di false speranze e ad emigrare per un futuro più dignitoso. Uno scenario non più tollerabile,  prodotto da una politica locale e nazionale cieca e che ha delle pesanti responsabilità. Eppure, come se niente fosse accaduto, si continua a tacere, si continua a discutere di candidatura si candidatura no, di questo o di quel personaggio politico, si continua insomma a mostrare ai cittadini la faccia più brutta, più sporca della Politica. O peggio si continua a considerare l’Agro nocerino sarnese e la città di Pagani in particolare solo come un’espressione geografica da scoraggiare. Contro questa deriva, sarò pronta a condurre una battaglia contro ogni forza politica che latita e si estranea dal nostro territorio”.

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