Giuseppe Lanzara: «I miei competitor chiedano scusa e rimangano a casa»

Scritto da , 21 maggio 2018
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Brigida Vicinanza

«Vorremmo noi tutti immaginare un’amministrazione che possa occuparsi della sicurezza, delle microdiscariche, dell’amianto sui tetti, vi chiedo una cosa, siete felici di come stanno andando le cose? Io no. Il mio competitor dopo aver amministrato diversi anni, dopo aver avuto la possibilità concreta di realizzare le cose che ora promette, perchè non le ha realizzate prima tutte queste cose?». Con queste parole il candidato sindaco del centrosinistra, Giuseppe Lanzara ha aperto ufficialmente la campagna elettorale a Pontecagnano Faiano. «La città sta morendo e chi poteva evitarlo non ha fatto nulla per evitarlo, pensando solo alla poltrona di governo. Mentre i comuni limitrofi programmavano, si misuravano sul quotidiano e nel medio, lungo periodo, noi siamo rimasti nell’angolo. Una città priva di una sua identità di una idea portante, incapace di attrarre investimenti, opportunità di lavoro e sviluppo. Hanno ridotto all’abbandono Pontecagnano. Riprendo le parole di un concittadino: chiedete scusa, i cittadini di Pontecagnano meritano l’oscar alla sopportazione. E’ chiaro, non può esserci cambiamento con una coalizione che è una macedonia, piena di contraddizioni che vanno ben oltre la politica. Non si fa politica recitando come un attore. I cittadini valutano su quanto fatto, non sulle chiacchiere. Questi che parlano,dovrebbero chiedere scusa e starsene a casa – tuona Lanzara – Il mio competitor porta con se la mancanza assoluta di credibilità, ma loro alle spalle hanno anni e anni di esperienze, di clientelismo, di assunzioni a tre mesi, noi per vincere dobbiamo correre, non abbiamo vinto a tavolino. Ognuno che non ci voterà premierà direttamente o indirettamente l’amministrazione uscente. Noi siamo l’unica vera alternativa, per questo dico “scegli di cambiare”, votando chi il programma lo vuole cambiare e non solo raccontare. Pontecagnano ha bisogno di una idea forte, di un ritorno alla grandezza di una volta come lo è sempre stata. Dobbiamo puntare sul turismo, servizi, infrastrutture, sull’areoporto che deve decollare il prima possibile, ci candidiamo ad avere il più grande centro polifunzionale della provincia di Salerno, un polo di snodo logistico. Smettiamola di chiuderci a riccio, siamo tra due costiere, abbiamo le possibilità di essere grandi».

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