Giudice esposito, il silenzio di Mara e del Pdl

Scritto da , 14 agosto 2013
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Il giorno dopo le nuove rivelazioni sul giudice chiacchierone, Antonio Esposito, che ha suscitato grandi reazioni a livello nazionale, grazie anche alla visibilità che avuto Cronache del salernitano nelle rassegne stampa di Sky e Mediaset, e grazie all’ampio servizio messo in onda da Telecolore, si registra il silenzio assoluto del Pdl salernitano. Mentre da Roma è stato un susseguirsi di telefonate in redazione per avere copia dell’articolo, a Salerno si registra il grave silenzio di Mara Carfagna che oltre ad essere commissario in città e anche portavoce del gruppo alla Camera. Con la Carfagna silenzio assordante anche degli altri parlamentari salernitani: Fasano, Cardiello, Eva Longo, mentre il solo senatore Peppe Esposito, verso le 20, ha fatto pervenire in redazione una sua nota che riportiamo integralmente:
“Apprendo dai quotidiani, ‘Le Cronache del salernitano’, che il giudice Esposito (ahimè, mio omonimo) va per negozi parlando e sparlando dei processi che presiede, in particolar modo dei procedimenti a carico di Silvio Berlusconi. A questo punto per il giudice “chiacchierone” potrebbe idearsi un nuovo format: anziché ‘Chi l’ha visto?’, ‘Dove l’ha detto?’. Magari anche altri cittadini che hanno avuto la sfortuna di imbattersi in questo giudice potranno venire a conoscenza delle motivazioni delle proprie sentenze e sapere se sia stato giudicato mentre il noto giudice acquistava il latte oppure un costume da bagno. Il togato showman si presterebbe volentieri, la voglia di apparire di certo non gli manca”.

Capisco bene che a parte gli inutili comunicati che inondano le redazioni dei giornali, compresa la nostra, quando c’è da esprimersi su argomenti importanti, direi quasi vitali per il partito, il Pdl salernitano esprime il vuoto assoluto. Non una presa di posizione sulla incompatibilità di De Luca –che fa bene a non dimettersi prima del tempo per non lasciare la città in mano a nessuno – non una riga sulle nuove esternazioni di mister Esposito. C’era materiale per aprire un dibattito, ma la vicinanza con il Ferragosto induce a pensare al mare, nonostante che lo stesso Berlusconi abbia chiesto ai suoi uomini di tenere alta la tensione anche nel periodo di agosto. O forse ha dato fastidio ai saccenti pidiellini che la notizia l’abbia data l’unico quotidiano di Salerno e provincia. Invidia? Può darsi.
Ma questo è il vero problema del centrodestra a Salerno che vive di riflesso sulle spalle di Silvio e di una legge elettorale che fin qui ha premiato la presenza in un posto utile per Roma al di là dei meriti. Ma prima o poi, o meglio, molto presto arriveranno le preferenze che faranno piazza pulita.
Dov’è la politica? Forse il puerile tentativo di fare un accordo con il Pd per salvare Galdi a Cava nella speranza di battere Cirielli? Il sindaco di Cava è stato uno degli errori di valutazione più gravi fatti dall’ex presidente della Provincia, insieme alla scelta della Ferrazzano, ora paradossalmente quel Pdl che lo aveva combattuto e criticato sta rivalutando quella scelta di Cirielli. Che continua ad avere il merito di non aver abbandonato il territorio salernitano e di continuare a lavorare per far crescere la destra, con un serrato porta a porta che non è finito con le elezioni. Non basta cambiare il nome, passare cioè da Pdl a Forza Italia 2.0, per dare sostanza agli insulsi comunicati del consigliere comunale Zitarosa, che ha votato più a favore di De Luca che con l’opposizione. Una città senza dibattito è una città vuota, come la bella canzone di Mina. E il Pdl che fa finta opposizione su tutto, si rifugia nel silenzio più assordante, mortificando il suo elettorato.
Tommaso D’Angelo

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