Giovi frana, residenti infuriati

Scritto da , 27 novembre 2013
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Giovi frana e si riapre la polemica sui quartieri collinari. Giovi frana e i residenti tornano ad alzare la voce nei confronti di chi da anni non ascolta i loro appelli ed in cambio riceve soltanto sberleffi e mortificazioni. Ieri mattina la strada che collega Salerno al quartiere collinare ha ceduto sotto i colpi del maltempo ma soprattutto per l’assoluto mancanza di manutenzione nonostante esposti e richieste d’ intervento che quasi quotidianamente arrivano negli uffici dell’amministrazione comunale e della polizia municipale. Se in passato i cedimenti avevano riguardato il versante opposto, ieri mattina i cedimenti hanno riguardato via San Nicola con segni tangibili sull’asfalto. Per fortuna l’allarme è scattato in tempo ed ha permesso di evitare conseguenze più catastrofiche visto che lungo quel tratta passa anche il pullman del Cstp. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli uomini della polizia municipale che hanno disposto la chiusura dell’arteria per salvaguardare e tutelare la pubblica incolumità con il transito veicolare chiuso in entrambi i sensi di marcia all’altezza della Tenuta dei Normanni. Sull’argomento è tornato l’avvocato Leonardo Gallo in passato autore di numerosi esposti. “Non vogliamo né luci, né altre opere ma chiediamo quanto meno di essere trattati con la stessa dignità di altri cittadini salernitani. Il minimo essenziale per vivere in maniera decente ed evitare grossi disagi e pericoli anche per l’incolumità. I problemi inerenti al manto strada sono stati segnalati da tempo da me e da altre persone ma riscontri in merito non ne abbiamo ricevuto. Alla fine il problema resta dei residenti delle frazioni collinari. Se ora questa situazione non viene ripristinata in tempi brevi saranno costretti a fare il giro d’Italia per tornare a casa con tutte le conseguenze del caso in termini di costi e di stress. La gente di Giovi come di Rufoli paga le stesse. Da anni reclamiamo un posto di polizia in zona o una palestra però alla fine ci ritroviamo sempre con un pugno di mosche”. (g*)

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