Giovanni Romano: «Il termovalorizzatore si farà a Cupa Siglia»

Scritto da , 22 giugno 2013

«Ringrazio i consiglieri regionali che hanno respinto la mozione di “non gradimento”». Potrà dormire sonni tranquilli Giovanni Romano, dopo la votazione di giovedì pomeriggio in aula regionale. La maggioranza Caldoro ha fatto quadrato intorno al suo assessore regionale all’ambiente, confermandogli la fiducia e respingendo, così, la mozione presentata dal Partito democratico. Unica nota negativa, politica naturalmente, la fuoriuscita dall’aula del consigliere regionale salernitano Pdl Monica Paolino, all’atto della votazione. Ma Giovanni Romano può ritenersi soddisfatto. Ad essere contestato il suo doppio incarico: ossia di assessore regionale e di sindaco di Mercato San Severino. «I consiglieri regionali hanno approfondito – spiega Romano – ed acclarato che non esiste nessuna incompatibilità, respingendo così la mozione. Ma al di là del caso specifico, è stata una bella attestazione di stima nei miei confronti che mi stimola a dare ancora di più. Il voto di fiducia è stato per me uno stimolo in più».
Qualche problema solo con il Pdl salernitano. La Paolino è uscita fuori dall’aula alla votazione
«Mi occupo poco di queste dinamiche politiche. Se ne occupa, giustamente, il leader Edmondo Cirielli, punto di riferimento dei Fratelli d’Italia. Ci sono dei contrasti che vanno superati. In questa vicenda mi limito ad esprimere un concetto: Fratelli d’Italia non nasce contro qualcuno ma è presente nello schieramento di centrodestra. Il movimento è nato per intercettare un consenso che non si ritrovava più nel Pdl. Non dobbiamo contrastare nessuno, non siamo contro nessuno. A livello locale si alimentano polemiche mentre dobbiamo sforzarci di trovare ciò che ci unisce. Auspico che il quadro si ricomponga».
Anche con l’Udc ci sono dei problemi
«In questo caso il problema è più ampio e riguarda l’intera maggioranza di centrodestra. Conosco Caldoro, è un politico di razza. Tenterà fino alla fine di sistemare il tutto. D’altronde, questo è un metodo che ha pagato fino ad oggi. Abbiamo affrontato tante cose e Caldoro saprà trovare la strada giusta. Certo è che bisogna essere in due a trovare una soluzione. L’Udc ha i suoi problemi interni, sorti all’indomani delle dimissioni del vicepresidente De Mita. Troverà una soluzione interna, poi sicuramente con Caldoro. In questa maggioranza e in questo esecutivo, c’è spazio per tutti».
Passiamo all’ipotesi temovalorizzatore per Salerno e l’ipotesi commissariamento
«Chiariamo, non sarà un commissariamento tradizionale. Non saranno attributi, in sostanza poteri eccezionali. Se ci sarà commissariamento sarà solo ed esclusivamente per accelerare procedure amministrative. La gara si è conclusa due anni fa. Da allora un groviglio di procedure ha bloccato il tutto. Anzi, possiamo affermare che la Provincia non è stata messa nelle condizioni di poter consegnare i lavori. Oggettivamente la situazione è difficile. Il tutto è stato bloccato da una certificazione antimafia per una delle ditte aggiudicatarie dell’appalto. Da allora non ci sono state più risposte, benché più volte sollecitate. Compreso, dunque, il peso della responsabilità che hanno gli enti locali. Si tratta, infatti, di un’opera che vale 400 milioni di euro».
Ora che accadrà?
«Che le competenze sono passate in capo ai Comuni. Protagonisti della realizzazione e gestione dell’impianto saranno anche i comuni del comprensorio, e naturalmente, ed al primo posto il comune capoluogo. La legge cambia e non si pensare di fare a meno del comune di Salerno o delle altre amministrazioni».
Sarà realizzato a Cupa Siglia?
«Quell’area è stata espropriata dall’allora commissario di governo (Vincenzo De Luca, ndr). Sono stati già spesi 15 milioni di euro. Se non fosse utilizzata quell’area penso che ci sarebbero anche problemi con la Corte dei Conti. Ma credo che sia impossibile immaginare un altro sito. Tra l’altro apprezzo le parole dello stesso viceministro De Luca che ha espresso la sua volontà. Oggi, il Comune di Salerno ha pienamente diritto ad essere protagonista nella gestione degli impianti. Ricordo che, quando è stata espletata la gara la competenza era della Provincia. Oggi la legge cambia».

 

22 giugno 2012

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