Ginestra: «Ho il ginocchio a pezzi, come faccio a giocare bene?»

Scritto da , 16 gennaio 2014

SALERNO. L’attacco della Salernitana non attraversa un buon momento e con 18 reti segnate si attesta al decimo posto. A conferma del mal di gol c’è anche la scarsa vena realizzativa di Ciro Ginestra (nella foto) che quest’anno in campionato è andato a segno appena tre volte. Tante le motivazioni che si possono addurre per giustificare lo scarso rendimento, in termini di gol, del bomber puteolano. Dapprima le frizioni con Sanderra che non lo vedeva di buon occhio nel suo 4-3-3 preferendogli Guazzo e relegandolo spesso in panchina ad un ruolo di comprimario. Poi le accuse di essere tra le possibili talpe che spiffervano i “segreti” dello spogliatoio che lo hanno, in parte, condizionato ed ancora i campi pesanti ed i problemi fisici che lo hanno limitato e non poco. Proprio quest’ultimi costituiscono la causa dominante ed è lo stesso centravanti napoletano che lo avrebbe confidato ad amici. “Guarda come sta il mio ginocchio come posso giocare bene in queste condizioni” sono in sintesi le parole adoperate per rappresentare il proprio stato d’animo. Con il ritorno di Perrone ed il conseguente rientro stabile nell’undici titolare si attendeva un’inversione di marcia ma così non è stato. Il cobra è all’asciutto dal 29 settembre dello scorso anno e come avviene in questi casi è stato subito messo sulla graticola. Le richieste certo non gli mancano. Ischia, Casertana e Messina hanno già bussato alla sua porta. Ma è in questi momenti che si vedono gli uomini veri, duri a morire e che combattono per la causa. Tra questi c’è anche Ginestra che, a differenza di altri, non ha intenzione di mollare lasciando le cose a metà e ad amici più stretti avrebbe confidato di voler assolutamente restare per contruibuire alla rinascita dei granata. Antonio Mandia

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