Giffoni Valle Piana. Russomando attacca: «Tradita la comunità». E per le amministrative spunta il nome di Marotta

Scritto da , 12 settembre 2015

di Carmine Landi

GIFFONI VALLE PIANA. «Si tratta di un atto indegno nei confronti della comunità».

Paolo Russomando, sindaco di Giffoni Valle Piana, commenta così quanto accaduto nelle ultime ore in seno all’amministrazione del comune picentino.

«È stato un comportamento che ha scosso l’intera comunità perché, a causa di mere beghe personali, quattro consiglieri di maggioranza hanno deciso di non votare il bilancio e di bloccare una serie di investimenti programmati»: è questo il commento del primo cittadino giffonese sulla mossa del vicesindaco dimissionato, Antonio Giuliano, e degli altri tre membri della consiliatura che hanno abbandonato la maggioranza bocciando il piano delle opere pubbliche e il bilancio di previsione. Provvisoriamente, s’auspica il democrat: «Avremo un’altra chiamata, perché la Prefettura di Salerno chiederà la riconvocazione del consiglio comunale, e spero che, in quella sede, questi consiglieri s’astengano pur di far approvare il bilancio, che risponde a un mandato elettorale che è fondato su un vasto consenso; dopodiché possiamo anche lasciar spazio a un commissariamento».

Il sindaco renziano s’appella alla fronda dei ribelli: «Se c’è un problema politico, non prendetevela con i cittadini».

Giuliano, d’altronde, è intenzionato a scendere in campo in prima persona per lo scranno sindacale: «Lui – commenta Russomando – è il capogruppo di un gruppo di dissidenti che vorrebbe da alcuni amici della maggioranza la certezza che questi decidano di candidarsi con lui ma, data la sua inaffidabilità, è legittimo che essi dubitino».

Si va verso un commissariamento: «Abbiamo lottato tanto per raggiungere certi risultati, come quello di riuscire a garantire il servizio idrico in capo al Comune, e non vorrei che, ad esempio, un commissario tornasse al passato».

Il futuro politico di Russomando? «Sarà sempre nel Pd, in seno al quale non escluderei un mio impegno diretto in vista di ipotetiche primarie per la scelta dei prossimi candidati al Parlamento».

 

Ed è subito totosindaco. Il giovedì nero di Paolo Russomando alla vigilia della campagna elettorale.

Nell’aria giffonese s’avvertiva già da qualche mese l’odore della sfiducia.

Tra il finir d’aprile e i principi di maggio, infatti, era andato in frantumi il rapporto idilliaco tra il sindaco e Antonio Giuliano, l’uomo che, per ben nove anni, era stato al suo fianco al timone di Giffoni Valle Piana. Il primo cittadino, infatti, aveva estromesso il suo più stretto collaboratore dalla carica di vicesindaco, nominando Antonietta Buonanno.

Galeotta quella candidatura – poi ritirata – alle regionali e il disaccordo di Giuliano in merito all’iter intrapreso da Russomando per la decadenza dalla carica.

Ora è subito totosindaco. Di sicuro non sarà della partita il sindaco uscente, che era già al suo secondo mandato. Molto probabile, invece, che nell’agone elettorale possano sgomitare due suoi parenti, ossia lo zio Ugo Carpinelli e il fratello di quest’ultimo, Guido, che potrebbero contendersi in una lotta fratricida la fascia tricolore.

Chi spera di succedere a Russomando, ovviamente, è proprio lo stesso Giuliano. Nomi le cui intenzioni erano note da un bel po’ di tempo.

Ma il volto nuovo, stando ad alcune indiscrezioni raccolte da “Le Cronache”, è quello di Gerardo Marotta, sindaco di Giffoni Sei Casali, che è ben visto anche a Valle Piana.

Gerardo Marotta

Gerardo Marotta

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