Gestivano le piazze di spaccio nel Cilento in 8 a processo con l’abbreviato

Scritto da , 29 Novembre 2020
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di Pina Ferr

o Gestivano le piazze di spaccio in alcuni centro cilentani. In otto chiedono ed ottengono di essere processati con il rito dell’abbreviato. Il prossimo 15 dicembre, dinanzi al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Vallo della Lucania, Pietro Indinnimeo compariranno: Giuseppe Bonora, Cristiana Borrelli, Nicholas Chiariello, Francesco Maiorca, Moreno Marotta, Libero Ruggiero, Alfonso Venosa e Carmine Verna. La droga arriva tra i banchi di scuola, davanti ai bar ma consegnata in luoghi appartati o, addirittura, in alcune occasioni lasciata in posti che venivano indicati con nomi particolari, diversi da quelli reali. Tutti gli indagati, sono finiti nel blitz scattato nello scorso mese di maggio a conclusione di un’attività investigativa portata avanti dai carabinieri della compagia di Agropoli e coordinata dalla Procura. Le accuse, a vario titolo, sono di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Vendevano la marijuana e l’hashish a 9/10 euro al grammo. Mentre la cocaina andava dai 70 agli 80 euro al grammo. Le piazze di spaccio principali erano Agropoli, Castellabate, Capaccio Paestum, Torchiara, Laureana Cilento, Casal Velino, Montano Antilia, Vallo della Lucania, Castelnuovo Cilento, Ogliastro Cilento e Sessa Cilento. Tantissime le intercettazioni a corredo del fascicolo investigativo. «Devi aspettare un attimo perché sta pieno di guardie e sto lavando la macchina adesso…». Lo spacciatore tenta di placare l’irrequietezza del cliente che sarebbe disposto a raggiungerlo ovunque pur di acquistare la cocaina. «Mi posso spostare io, vengo io la». I messaggi rimbalzano sulle chat dei pusher e dei ragazzi, talvolta anche minorenni, di Agropoli e Capaccio. Ma la cocaina viaggiava anche nell’entroterra, fino a Laureana Cilento e si spingeva lungo la piana del Sele. «Zio dove sei? Io sono ancora a scuola…». Questa volta ad essere intercettato è uno studente che 18 anni non li ha nemmeno compiuti. Il suo spacciatore lo avverte: «Stai rompendo hai capito? Non mi posso muovere». Nel collegio difensivo tra gli altri gli avvocati: Leopoldo Catena, Carmine Giovine, Luigi Gargiulo, Simone Labonia. Per Libero Ruggiero il difensore, Leopoldo Catena ha anche chiesto la messa alla prova,

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