Gestione illuminazione pubblica, la ditta chiede 500 mila euro al Comune di Vietri

Scritto da , 14 ottobre 2016
Franco-Benincasa

VIETRI SUL MARE. Cara luce quanto mi costi. Sono tre i decreti ingiuntivi che la società Citelum ha notificato al Comune di Vietri sul Mare che aveva, tempo fa, esternalizzato il servizio di illuminazione pubblica. La cifra è elevata: la società, per presunti accordi contrattuali non rispettati chiede circa 500mila euro. Un conto salato presentato con tre decreti ingiuntivi (uno da 101mila euro, l’altro da 310mila euro ed infine il terzo da 79mila euro) verso i quali l’amministrazione comunale dovrà opporsi e presentare le sue ragioni. Così alla cifra chiesta dalla società si aggiungono le spese legali per l’opposizione in giudizio. La Citelum da qualche anno è affidataria del servizio. A lei spetta la manutenzione dell’impianto. Solo di recente ha provveduto alla sostituzione (in peggio) di alcuni corpi illuminanti. Ai vecchi e costosi “bracci” posizionati lungo via Cristoforo Colombo e via Mazzini a Vietri sul mare sono subentrati modesti corpi illuminanti. > «Ancora una volta l’amministrazione comunale di Vietri sul Mare guidata dal sindaco Benincasa con la propria superficialità crea caos e disagi – dice il coordinatore cittadino di Forza Italia Davide Scermino – Oggi ci ritroviamo con un debito che supera i 450 mila euro, a favore dell’ azienda Citelum. In campagna elettorale l’amministrazione vantava di aver chiuso un ottimo accordo con l’ azienda ma ancora una volta non è stato cosi. L’Amministrazione – prosegue Scermino – ha il dovere di spiegare a tutti i cittadini tutte queste questioni in sospeso, non puo sempre trincerarsi dietro il muro del silenzio. La cosa che mi lascia più sorpreso sono le opposizione, che sono dormienti e permettono all’amministrazione tutta questa superficialità».

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