Germano Baldi racconta la sua giornata in ospedale: «Dobbiamo combattere»

Scritto da , 9 Gennaio 2016
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«Bisogna combattere per i nostri diritti». Germano Baldi, già consigliere comunale di Cava de’ Tirreni e medico metelliano racconta la sua esperienza personale. «Mi sono recato al “Ruggi d’Aragona” per mia figlia che ha partorito ieri nel pomeriggio – spiega Baldi – e mi sono accorto delle estreme difficoltà in cui versa il plesso di Salerno. Al pronto soccorso c’erano un solo medico e una ostetrica che dovevano visitare decine di donne, molte provenienti da Cava. Una donna inviata dal pronto soccorso di Cava è arrivata alle13,30 ed è stata visitata alle 16,00 con un’ambulanza, un ausiliario e un autista impegnati, senza che a Cava ci fosse un’altra disponibilità. Sulla salute non si risparmia e il direttore generale non deve essere un ragioniere ma un Manager. Basta non pagare il fitto a Roma, per un anno, di un Ministero, per assicurare la salute ai cittadini di una città come Cava. Lottiamo per salvaguardare la salute dei cittadini. Cacciamo i burocrati dai palazzi. Il mantenimento della ostetricia a Cava e a San Severino, attiene alla capacità gestionale, alla cosiddetta Governance, termine conosciuto dai manager ma non applicato nella sua essenza». Quanto al numero dei parti, Baldi spiega: «E’ errato fare il conto su Cava, perché il “Santa Maria dell’Olmo” è parte integrante del “Ruggi d’Aragona”. Dunque superiamo abbondantemente la soglia dei mille parti all’anno». (andpell)

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