Gasparri saluta Fasano: Un amico da sempre

Scritto da , 26 Gennaio 2022
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di Erika Noschese

“Enzo Fasano non era solo un amico, per me era un fratello. Con lui ho condiviso ogni scelta della vita politica”. Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia non riesce a trattenere la commozione: al termine della cerimonia funebre ricorda l’amico, il fratello, il collega con il quale ha condiviso un pezzo di vita importante, non solo politica ma anche e soprattutto privata. Gasparri ed Enzo Fasano, scomparso domenica sera dopo una lunga malattia, avevano un legame particolare, di profonda stima e amicizia e in questi giorni, il forzista è stato più volte a Salerno per salutare il parlamentare. “E’ con grande difficoltà che avverto il dovere di pronunciare alcune parole per ricordare Enzo. Lo faremo poi in altre occasioni per ricordarne l’opera politica, l’impegno tra la gente e per la gente; non è questo il modo per farlo ma lo faremo – ha dichiarato il senatore forzista – Oggi Enzo raccoglie, come diceva prima il parroco che ha avuto parole vere, sincere e importanti, un importante tributo: sono qui membri del governo, del parlamento, il presidente della Regione, il sindaco; persone di tutte le estrazioni politiche che hanno conosciuto Enzo, hanno condiviso – o anche contrastato nella dialettica della democrazia e della libertà – il percorso”. Il parlamentare menziona i tantissimi cittadini salernitani che – “nonostante le regole che oggi condizionano la nostra vita sociale e religiosa – hanno voluto partecipare, ci sono amici e tante persone che ne hanno condiviso il percorso politico nelle varie fasi – ha aggiunto – Per me Enzo non è stato un amico, è stato un fratello, una persona con la quale ho condiviso ogni scelta della vita politica; è stata a volte difficile, siamo stati chiamati ad impegni, a scelte e con Enzo le abbiamo sempre condivise”. E ancora: “Per l’attività che svolgo, ho il pregio di conoscere tanti amici in tante parti d’Italia ma una persona della fedeltà, della lealtà come Enzo Fasano non ne ho in nessuna parte del mondo e in ogni momento ci siamo confrontati; pensavamo di avere il tempo, nel futuro, di correre un po’ di meno e di pensare con più calma, a Giffoni o a Salerno, a Cava o al sole di Vietri, a quello che avevamo fatto e a quello che dovevamo fare ma invece questo tempo non c’è stato dato, abbiamo corso a destra e manca”, ha detto ancora Gasparri ricordando che Enzo, mentre la malattia avanzava inesorabile, pensava alle elezioni provinciale, “per quel suo senso di militanza, di tessitura dei rapporti, di ricerca dell’incontro, un voto nell’Agro, nel Cilento o altrove ed era anche un modo per tenersi in vita. È stato maestro di militanza, di democrazia; uomo di destra, lui era un’anima della destra ed anche con coloro con i quali non era d’accordo ne hanno riconosciuto il primato di essere stato lui a incoraggiarli all’impegno, all’azione politica. un uomo, che pur appartenendo fieramente alla sua parte politica, alla sua cultura politica, ha sempre avuto capacità di ascolto, confronto e dialogo. In queste ore e in questi giorni lo riscontriamo. Credo che questa cerimonia, le parole che abbiamo sentito da tutto l’arco politico siano state veramente motivo di sollievo, se può essercene, in un momento simile; il cordoglio, nel senso vero della parola e tutti hanno avuto parole di rispetto e di consolazione perché Enzo è stato un uomo della città, delle istituzioni, della politica nel senso alto del termine, della militanza, della tessitura dei rapporti, delle corse per discussioni che a volte a noi sembrano importanti in quel momento ma poi con il fluire della vita hanno valore relativo. io non voglio dire altro, ho l’animo pieno di ricordi, sofferenze ma lo faremo nel consesso pubblico, con la partecipazione delle istituzioni locale che voglio ringraziare a nome di tutti noi, della comunità politica e della famiglia perché è giusto, sono questi i momenti in cui si raccoglie la reputazione, la credibilità, il valore delle persone e Enzo ne raccoglie tanti”. Il senatore solo pochi mesi fa ha partecipato al battesimo del nipote del parlamentare, Vincenzo Fasano, la sua ultima gioia, che ha partecipato alla cerimonia, protetto dall’amore di mamma Giovanna e papà Giovanni: “ha sei mesi ed è stato una delle ultime gioie di Enzo che sei mesi fa nascesse Vincenzo Fasano, l’ultima cerimonia di famiglia era il battesimo e c’ero anche io. Questo bimbo un giorno, camminando per le vie di Salerno e dirà di chiamarsi Vincenzo Fasano susciterà il ricordo e scoprirà, non avendo avuto il tempo di farlo, il valore, la stima di suo nonno. Grazie Enzo”, ha ricordato Gasparri.

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