Gas, livelli record registrati allo stir di Battipaglia

Scritto da , 5 Settembre 2019
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di Andrea Pellegrino

Acido solfidrico. Sostanzialmente puzzo di marcio. Sono livelli record quelli registrati allo Stir di Battipaglia. I dati dell’Arpac per il mese di agosto parlano chiaro: i residenti a Battipaglia sono stati esposti a concentrazioni 10 volte superiori alla media per tutta la giornata, con picchi di 99 volte in alcune ore di H2S. Si tratta di un gas incolore dall’odore caratteristico di uova marce. Già a sette microgrammi si avverte il puzzo di marcio dei rifiuti in putrefazione. L’Arpac di Salerno ha rilevato in alcuni giorni di agosto, come presenza massima oraria e come media giornaliera a Battipaglia concentrazioni in atmosfera di acido solfidrico di 692 µg/mc. come rilevazione massima oraria e di 72 µg/mc come media giornaliera. Ma non è l’unica nota negativa che proviene dallo Stir di Battipaglia che fa i conti anche con gli sforamenti di Pm10. Un impianto di trattamento rifiuti che convive in un territorio già martoriato. Basti pensare ai miasmi che secondo l’amministrazione comunale battipagliese sono generati dal sito di compostaggio della vicina Eboli, o alle tante aziende private che trattano rifiuti. Quanto allo Stir di Battipaglia, è del tutto evidente che occorre agire rapidamente sull’impianto per garantire la salute e la sicurezza dei cittadini residenti. Anche perché tra pochi giorni si aprirà la fase dell’emergenza dovuta alla chiusura del termovalorizzatore di Acerra e la situazione è destinata a peggiorare.

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