Gambino verso Forza Italia. La Paolino cerca la pace

Scritto da , 6 ottobre 2017
di Andrea Pellegrino
La pace politica sarebbe arrivata via Facebook. E, per i politici più attenti, segna un primo passo di un nuovo percorso. Che Gambino stesse trattando, almeno a livello napoletano, il suo ritorno in Forza Italia, era cosa già chiacchierata, prima della pronuncia della Cassazione. Ma ora l’accelerazione pare che sia suffragata anche da una richiesta che giunge dalla base degli storici gambiniani. A partire dai gruppo dei Fratelli d’Italia di Pagani, fino ad ex dirigenti di partito, che aspettano solo un cenno per “trasferirsi” in Forza Italia.

Ma partiamo dalla pace. Il messaggio di Monica Paolino pubblicato ieri è un segno tangibile. «A Gambino il mio plauso per il coraggio, i silenzi e le sofferenze che ha dovuto sopportare in questi anni, insieme alla sua famiglia. Una solidarietà, che da donna e mamma, sento di estendere anche ai suoi veri affetti, per la forza che hanno avuto nel gestire un dolore così grande», scrive sulla sua bacheca Facebook. Una dichiarazione che cerca di seppellire le vicende passate che hanno visto Gambino ed Aliberti scontrarsi più volte. La Paolino, secondo la ricostruzione dei fatti, subentrò in aula regionale a Gambino immediatamente dopo l’arresto. E si racconta che la mattina del blitz che sconvolse Pagani, a Scafati l’allora sindaco e l’allora aspirante consigliera regionale non fossero bardati a lutto. Una circostanza che ha pesato anche negli anni successivi e che fino ad ora ha poco invogliato (tra le altre cose) Gambino a ritornare tra le mura della casa madre.

L’addio a Fratelli d’Italia, salvo imprevisti (in politica mai dire mai), dovrebbe essere imminente. Non fosse altro che anche da Pagani il gruppo consiliare chiede conto e ragione: «Sul piano politico provinciale e regionale, invece, è inequivocabile la convinzione che Alberico Gambino oggi, come e più di ieri, è un valore aggiunto vero delle forze politiche moderate e di centrodestra che in coalizione mirano a conquistare elettoralmente il Governo della Nazione e che se tale obiettivo si vuole raggiungere bisogna necessariamente abbandonare al loro destinopseudo leader che hanno saputo in questi anni esclusivamente arroccarsi a difesa del proprio fortino personale e perdere consensi e che oggi, perseguendo negli errori finora commessi, rilasciano patetiche interviste on the road diffuse sui social i cui contenuti, finanche beceri ed arroganti, non solo non condividiamo ma riteniamo tali da segnare un definitivo spartiacque che induce ognuno di noi, come stiamo facendo da mesi, a chiedere a gran voce a Alberico Gambino di assumere il ruolo politico che il popolo gli ha sempre riconosciuto, e gli riconosce oggi più di ieri, convincendosi definitivamente che pseudo gruppi dirigenti senza consenso ed arroganti vanno o combattuti dall’interno o abbandonati al loro destino». Poi c’è il gruppo composto da Cuozzo, De Lucia e Spinelli. Anche loro pronti a seguire Gambino.
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