Galasso,il politico che ha difeso l’ambiente «Il Governatore non lo nomini invano»

Scritto da , 17 Febbraio 2019
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di Andrea Pellegrino

«Il professore Giuseppe Galasso ha speso la sua vita professionale e politica a difesa dell’ambiente e del paesaggio in coerente rispetto dei valori costituzionali, De Luca non lo nomini invano». Oreste Agosto, avvocato amministrativista, tra i principali protagonisti della battaglia contro il Crescent di Salerno, ricorda la figura del politico e professore universitario, scomparso un anno fa e ricorda al governatore Vincenzo De Luca le sue battaglie. «Grazie alla legge Galasso – spiega Agosto – è stato possibile preservare i tratti più sensibili e caratteristici delle nostre coste, nonché il paesaggio nel suo complesso, compresa la difesa dei centri storici. Li ha preservati dalla vorace ed indiscriminata azione distruttiva di politici ed imprenditori che hanno usato il territorio come un bancomat». E sull’ex sindaco di Salerno, Agosto non ha dubbi: «E’ sconcertante che proprio De Luca tenti di assurgere a difensore dell’ambiente. Leggo e sento dichiarazioni che sono in contrasto rispetto a quanto fatto». E ricorda la battaglia del Crescent: «E’ stato autore della clamorosa edificazione sulla spiaggia di Santa Teresa. Emblematica è la deviazione del torrente Fusandola, che fu tristemente noto per l’alluvione del 1954 che provocò decine e decine di morti. Un intervento urbanistico, quello di Piazza della Libertà – prosegue Oreste Agosto – voluto in dispregio dei luoghi. Per far posto a tali interventi abbiamo obliterato oltre 7 mila metri quadri di arenile, l’intero tratto dell’originario torrente nonché oltre 5 mila metri quadri di specchio d’acqua». «Un intervento – spiega ancora Agosto – che ha consentito la realizzazione di un edificio privato che costituisce una vera e propria muraglia davanti al centro storico e che muta definitamente i caratteri identitari della città e del suo bellissimo lungomare». De Luca ambientalista? «Noi non ci crediamo – incalza l’avvocato – tra l’altro gli atti mancati parlano chiaro: durante il suo mandato regionale non ha ancora approvato il piano paesaggistico regionale; il piano di tutela delle acque; il piano di salvaguardia della coste e il piano per la prevenzione del dissesto idrogeologico».

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