Gaetano Amatruda: Le avversioni al sistema e le spese folli

Scritto da , 16 maggio 2016

Come sempre accetto le sfide e rilancio. Il mio è l’impegno disinteressato di chi non ha nulla da nascondere e di chi ha passione vera.

Allora alcune considerazioni ed un invito.

Una premessa è d’obbligo. Pongo temi politici, non attacco mai le persone, la mia e’ sempre una riflessione sul sistema, sui limiti della nostra realtà. Parlo a titolo personale e non in rappresentanza di partiti.

Mi spiace qualcuno possa pensare ad attacchi personali o alla volontà di inasprire la campagna elettorale. È’ il segno di una comunità che ha perso l’abitudine al ragionamento.

Solo a Salerno chi ha ruoli istituzionali ed associativi partecipa all’apertura della campagna elettorale di una parte politica.

Ho posto un ‘tema politico’ e mi spiace allora della reazione scomposta di alcuni.

Il sistema Salerno blocca lo sviluppo, il dinamismo ed il confronto libero costruiscono invece opportunità per tutti.

La reazione scomposta conferma il nervosismo di chi ha torto, non si risponde nel merito. Capiscono l’imbarazzo di chi segue i figli del Capo, capisco meno gli attacchi fuori luogo.

Mi spiace lo faccia, ad esempio, Mauro Maccauro che stimo.

Ho incontrato Mauro Maccauro, nelle scorse settimane, perché ha un ruolo istituzionale.

Durante l’incontro abbiamo parlato della crisi industriale, delle opportunità del territorio e delle sfide future.

Poi hanno parlato due vecchi amici. E ne approfitto, allora, per ricordare un po’ di cose. Sollecitato dalle sue inopportune esternazioni.

Come spesso gli capita, lontano dai microfoni, Mauro non ha nascosto la sua avversione al sistema De Luca. Abbiamo ricordato gli anni della comune militanza socialista e ho registrato dunque la volontà di darmi una mano.

Come imprenditore e non come presidente della Unione Industriali. Ho trovato garbata la disponibilità, una volontà coerente con la sua storia ‘anti deluchiana’, da uomo libero. Non si è fatto nulla naturalmente!

Evidentemente le posizioni private non coincidono con quelle pubbliche. Strano ma capisco.

Ho più difficoltà a comprendere il riferimento poi ai metodi camorristici. Caduta di stile, si.

Sia più chiaro o chieda scusa.

Maccauro, al netto del improduttivo nervosismo, però pone un problema più generale che sarà utile approfondire e che mi auguro raccolga l’attenzione delle inchieste giornalistiche e non solo.

Chi paga le campagne elettorali a Salerno? Chi sostiene e perché l’attuale amministrazione e l’intera famiglia Pol Pot?

Dall’Unione degli industriali, dai singoli associati sono arrivati contributi?

Sarebbe utile un po’ di trasparenza ed approfondire un tema delicato. Lui, davvero autorevole, solleciti questa operazione verità.

A Salerno e’ necessaria. Quanto spendono i candidati sindaco, quanto i candidati al Consiglio. Nel centrosinistra salernitano, da sempre, spese folli. Ho ancora il ricordo dei milioni spesi per le elezioni regionali.

Enzo Giordano, galantuomo di altri tempi mi diceva, “chi spende ruba”.

Io sono convinto: aveva ragione lui

Consiglia