Gaetano Amatruda: «Il Nazareno si libererà di De Luca ma con l’intesa Pd-M5S rischia di essere terzo, il centrodestra dovrà costruire l’unità, il trend favorevole è un punto di forza»

Scritto da , 1 Novembre 2019
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Gaetano Amatruda, giornalista professionista, social media manager. Da Palazzo Chigi alla Regione Campania e’, da anni, in prima linea con la cura degli uffici stampa, oggi collabora con Indexway. La società dei Crespi che si divide fra le produzioni sui temi della giustizia e la legalità, con Ambrogio, e sull’assistenza ai colossi dell’economia. Ha seguito, oltre la politica, il mondo della logistica, della farmaceutica e della sanità privata.

Dopo le elezioni in Umbria cosa cambia in Campania?

«Si indebolisce la maggioranza di Governo che avrà un appeal sempre minore sull’elettorato, l’esperienza di governo che nasce, come ha sottolineato Renzi, da una ‘operazione di palazzo’ sarà sempre più lontana dal Paese reale. Emerge dai dati, Index Research lo racconta nei suoi sondaggi, e guardando il dibattito. In questo contesto sarà complicato ripetere l’esperienza ‘giallorossa’ nelle Regioni ed in Campania in particolare».

Il Pd andrà su De Luca?

«Sarà lui il candidato o la sinistra proverà a cercare altra idea ? «Il Pd subirà De Luca. Il Governatore mettera’ in campo tutta l’energia che ha per dettare il ritmo. Il gruppo dirigente campano è ostile ma non ha l’autorevolezza ed il coraggio per porre il tema. Il Nazareno, paradossalmente, si libererà di De Luca consentendogli la candidatura. In uno schema tripolare e con la probabile intesa M5S e Dema rischia di essere terzo».

Nel centrodestra pare tocchi a Forza Italia. Avrà più efficacia la scelta del leader nazionale, Mara Carfagna, dell’ex Presidente Caldoro? O bisognerà cercare altri nomi ?

«Il centrodestra dovrà costruire l’unita’. Il trend favorevole e le liste costituiranno un punto di forza. Se toccherà a Forza Italia, indubbiamente, i nomi più autorevoli, fatti da Berlusconi, sono Carfagna e Caldoro. Ma c’e’ un intero gruppo dirigente che ha le carte in regola per il governo del territorio».

E se dovesse essere Cirielli, ha un senso ‘strategico’ puntare su altro salernitano?

«Edmondo non passerebbe come un ‘salernitano’. Sarebbe la campagna elettorale di un uomo del Sud, con grande esperienza amministrativa».

Quali saranno i temi principali sui quali costruire il consenso in Campania ?

«De Luca proverà a raccontare una Campania che non c’è. Smentito dagli indicatori economici. Dovrà fare una campagna aggressiva. Il centrodestra ed il Movimento Cinque Stelle avranno vita facile nell’elenco dei problemi. Vincerà, però, chi metterà insieme il buongoverno ed il sogno. In Campania non attecchiranno le promesse. Non funzionano più. Servirà una operazione più complessa. Poi bisognerà misurarsi con l’uso intelligente dei social, sarà sfida nella sfida».

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