Fusandola, concessione temporanea ma senza pareri

Scritto da , 5 novembre 2013
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di Andrea Pellegrino

Una concessione temporanea di quattro anni per la deviazione del torrente Fusandola e per le relative opere accessorie. Questo è l’oggetto della nuova e dura interrogazione dei consiglieri comunali Roberto Celano e Raffaele Adinolfi che oltre gli uffici comunali, tirano in ballo il Comandante del Porto di Salerno, il dirigente del Genio Civile, il Noe dei Carabinieri e la Soprintendenza, nonché il Ministero delle Infrastrutture. Una lunga lista di destinatari per denunciare l’ennesimo atto rilasciato per la deviazione del torrente Fusandola. «L’ufficio Patrimonio e Demanio del Comune di Salerno – dicono i due consiglieri d’opposizione – avrebbe rilasciato (a chi non è dato sapere) incredibilmente e incomprensibilmente, una Concessione temporanea quadriennale per la deviazione del Fusandola e relative opere accessorie (di mq 500 circa). Dall’esame della concessione temporanea e del relativo rinnovo non risulterebbero emessi i necessari pareri preventivi né le necessarie autorizzazioni da parte di tutti gli enti competenti per poter consentire al Settore del comune di Salerno di emettere tale concessione. Per noi è certamente chiaro che per la deviazione di un torrente non sarebbe in alcun modo sufficiente il rilascio di una concessione temporanea, specie – proseguono Celano ed Adinolfi – come nel caso in questione, se si sia già edificato con opere pubbliche e private definitive sul preesistente tracciato del torrente». Tra l’altro, ricordano i consiglieri, «il torrente Fusandola è gravato da vincolo di cui al D.M. 5 agosto 1957 dei Lavori pubblici “dallo sbocco all’origine”, imposto a seguito dell’alluvione dell’anno 1954. Vincolo che non sarebbe stato mai rimosso. Per la rimozione dello stesso avrebbe dovuto essere adottato un provvedimento da parte del Ministero delle Infrastrutture e trasporti, in uno ad altri ministeri (ambiente e beni culturali) nel caso di specie inesistente. Così come il Genio civile di Salerno, espressamente incaricato di eseguire l’ordine ministeriale, non risulterebbe aver rilasciato alcuna autorizzazione allo svincolo». Ma non solo: «Il Torrente è gravato da ulteriore specifico vincolo dal Codice dei Beni Culturali, in quanto iscritto nell’elenco delle acque pubbliche della provincia di Salerno, in quanto torrente incluso nella fascia costiera dei 300 metri dalla linea di battigia». Ma cosa ancor più grave, segnalano Celano ed Adinolfi: «Si rileverebbe la quasi totale occlusione della foce del torrente Fusandola. Ed è per questo che chiediamo un intervento urgente da parte degli organi preposti».

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