Funzionario con laurea falsa

Scritto da , 5 aprile 2017

 

di Andrea Pellegrino

Per undici anni ha svolto funzioni dirigenziali senza titoli al Comune di Salerno e per Raffaele Ciaraldi è arrivata la condanna da parte della Corte dei Conti. Per lui la Procura aveva ipotizzato un danno di un milione di euro, non condiviso dai giudici contabili che hanno, invece, condannato l’ex dirigente comunale al pagamento di 150mila euro (oltre interessi, rivalutazione e spese legali), anche grazie ad una sopraggiunta prescrizione. Prosciolti, invece, Luigi Criscuolo e Carmine Cianatiempo (assistito dall’avvocato Licia Claps), entrambi dirigenti del Comune di Salerno. Dal 2004 all’agosto del 2015, Ciaraldi è stato in servizio presso il Comune di Salerno. Nel 2004, appunto, il conferimento di un primo incarico triennale, per l’espletamento di funzioni dirigenziali nel settore dei sistemi informativi del Comune, grazie all’autocertificazione, nella quale veniva menzionata una laurea in ingegneria elettronica conseguita presso l’Università degli studi “La sapienza” di Roma. Autocertificazione riproposta anche nel 2014 durante la selezione pubblica, vinta da Ciaraldi che è rimasto a capo del settore. Solo nel 2015, anche a seguito di una interrogazione consiliare, si è appurata l’inesistenza del titolo di studio e le conseguenti dimissioni di Ciaraldi. Da qui, poi, l’avvio del procedimento da parte della Procura della Corte dei Conti che ha portato anche al sequestro cautelativo dei conti correnti di Ciaraldi. A salvare l’ex dirigente da una condanna pesante, sia una prescrizione sia l’effettivo svolgimento del lavoro a Palazzo di Città. Da qui la quantificazione di un danno pari da 150mila euro per il periodo che va dal 2010 al 2015. Nessuna responsabilità e quindi nessun danno da corrispondere per Criscuolo e Cianatiempo.

 

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