Fritture e voti per il referendum: Sfilata di sindaci in Procura

Scritto da , 2 gennaio 2017

di Andrea Pellegrino

L’inchiesta sull’istigazione al voto di scambio a carico di Vincenzo De Luca prosegue. E questa settimana toccherà ai sindaci convocati dal pm Stefania Buda della Procura di Napoli, a partire da martedì. Si finisce, invece, il 5 gennaio. Dopo gli staffisti, organizzatori, tra l’altro, dell’evento incriminato, tocca agli invitati. E nei giorni scorsi i finanzieri del Nucleo Tributario delle fiamme gialle hanno raccolto tutti gli elementi utili per individuare i sindaci presenti all’incontro. Ossia i veri testimoni delle dichiarazioni di Vincenzo De Luca, fuoriuscite grazie ad un audio pubblicato dal Fatto Quotidiano dopo la kermesse referendaria all’Hotel Ramada. Ricordiamo, Vincenzo De Luca incitò i presenti a far di tutto per convincere gli elettori a votare sì. E soprattutto a promuovere anche iniziative referendarie nei centri della sanità privati. Il primo destinatario fu Franco Alfieri, il sindaco di Agropoli e consigliere politico del presidente della Regione Campania, preso ad esempio come “re delle clientele” dallo stesso Vincenzo De Luca. Rivolgendosi a lui, il governatore invita a offrire fritture di pesce per sollecitare i 4mila agropolesi a votare pro riforma Renzi. E proprio Alfieri, che fino ad un mese fa scalpitava anche per un posto di assessore regionale (dopo essere stato estromesso dalla lista del Pd alle regionali), dovrebbe essere uno dei primi sindaci ad essere ascoltato dagli inquirenti. Tra i presenti al “patto della frittura” c’era anche Giuseppe Canfora, presidente della Provincia di Salerno e sindaco di Sarno. A segnalare la sua presenza è uno degli staffisti ascoltati di recente dalla Procura di Napoli. E a quanto pare anche Canfora potrebbe varcare gli uffici della Procura nei prossimi giorni, insieme, naturalmente, a sindaci del hinterland napoletano, irpino e del salernitano. Tra i presenti anche Ciro Bonajuto di Ercolano, Iaccarino di Piano di Sorrento, Tito di Meta. Poi c’è anche un ulteriore filone riguardo alla cena del 30 novembre all’- Holiday Inn. Qui ospiti di una iniziativa di Vincenzo De Luca erano 200 imprenditori della sanità privata.

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