Frasi choc sui profughi, bufera a Vietri sul Mare

Scritto da , 5 maggio 2017

 

di Andrea Pellegrino

E’ polemica dopo le dichiarazioni del sindaco di Vietri sul Mare Franco Benincasa, che “respinge” con parole forti l’eventuale arrivo dei rifugiati nel comune costiero. il primo cittadino a Quarta Rete aveva dichiarato nei giorni scorsi: «Senta, scappano perché ricercati o per motivi politici o per emigrazione, quindi psicologicamente sono già schizzati e disponibili a fare tutto. Avrebbero bisogno di qualcuno che li indirizzi, li controlli e li reprima. Non me la sento di assumere responsabilità così gravi sulle spalle dei cittadini». Nelle ultime ore è nato anche un comitato “di solidarietà con i migranti” composto, al momento, da Alfonso Gambardella, Tonino Luciano, Umberto Massimino e Giuseppe Schiavone. In cantiere ci sono già diverse iniziative, – come l’organizzazione di un convegno – che nei prossimi giorni saranno messe in campo.

LA POLEMICA POLITICA A scendere in campo è lo stesso segretario cittadino del Partito democratico, Michele Benincasa, pronto a farsi promotore di una iniziativa con tutte le forze politiche e sociali del territorio: «Per quanto concerne la questione migranti ed in particolare la vicenda, attuale, della distribuzione degli stessi nei diversi comuni del territorio nazionale occorre essere chiari e puntuali. Il tema è, infatti, molto delicato e si presta a facili strumentalizzazioni e ad assurde degenerazioni. È importante partire da un presupposto: si tratta di persone. Uomini, donne, bambini che scappano da situazioni drammatiche nelle loro terre d’origine. Salgono su di una imbarcazione, in condizioni precarie, e affrontano una traversata lunga e dall’esito incerto. Lo fanno per ovvie ragioni: il rischio di morire è ben più accettabile della morte certa. Arrivano in Italia, per poi procedere verso altre destinazioni in tutta Europa. Il fenomeno è inarrestabile, per le proporzioni e per le condizioni geopolitiche; spesso, infatti, nei paesi d’origine non ci sono interlocutori sovrani con cui pianificare politiche di controllo o di gestione. I governi nazionali, ed in particolare quello italiano – per la collocazione del nostro paese nel mediterraneo – possono solo cercare di governare questi enormi flussi migratori. È da questa premessa che nasce la decisione – di cui si discute – di operare una distribuzione dei profughi pro quota nei diversi comuni. In particolare, secondo i programmi del governo e gli accordi presi con l’Anci, ciascun comune al di sopra dei duemila abitanti deve ospitare tre immigrati per ogni mille abitanti. Si tratta di una scelta che a me pare, in linea di massima, nelle intenzioni, assolutamente ragionevole. In termini numerici potrebbe, infatti, essere agevolmente sostenuta. A ben vedere, tuttavia, occorre poi vedere ai casi specifici, ai singoli territori, per garantire essenzialmente due condizioni: la sicurezza e la libertà di vita dei cittadini dei comuni ospitanti e condizioni dignitose per le persone che devono essere ospitate. Spesso, il mero calcolo aritmetico non può trovare riscontro nel caso specifico. Occorre quindi fare attenzione al singolo territorio, alla sua morfologia, alle capacità ricettive, al tessuto sociale. Vietri sul Mare – prosegue Michele Benincasa – non so se sia in grado di ospitare profughi, nei termini previsti, garantendo entrambe le condizioni che ho innanzi indicato: secondo le previsioni, infatti, dovrebbe ospitare 23 immigrati. Non credo nel territorio comunale ci siano spazi idonei a garantirne una permanenza dignitosa ai migranti assicurando, al contempo, condizioni di sicurezza per i cittadini vietresi. Credendo tuttavia fermamente nella dignità della persona umana ed essendo un fiero sostenitore dei valori di solidarietà e di accoglienza mi farò comunque promotore con tutte le forze attive a Vietri per discutere del tema in maniera libera e scevra da condizionamenti e strumentalizzazioni». Mario Pagano, ex assessore, attuale consigliere comunale di Mdp, nel corso di un ultimo Consiglio comunale aveva avanzato diverse proposte, proponendo un articolato ordine del giorno. «Ad oggi – dice – nessuno ha voluto dare l’approfondimento necessario». In particolare Pagano ha chiesto: «la possibilità di impiegare i migranti anche in lavori socialmente utili. Di coinvolgerli in attività di legami con il territorio o impiegarli in attività che possano consentire di imparare un mestiere quali, ad esempio, la scuola di falegnameria sociale che abbiamo lo scorso anno inaugurato presso il borgo di Iaconti, o la scuola di pasticceria di Albori». Ancora la Cisl Università: «Esprimo il mio disappunto rispetto – dice Lucio Amatucci – alla posizione assunta dal sindaco di Vietri Sul Mare Francesco Benincasa in merito alla proposta di autotassazione per ospitare i 23 richiedenti asilo in un luogo diverso dalla località costiera da lui amministrata. Ritengo che tale posizione non sia in linea con i principi di solidarietà ed inclusione che devono caratterizzare una società civile come la nostra, quindi come responsabile della sezione giovani della Cisl Università, ritengo opportuno che ci sia maggiore attenzione da parte del Sindaco Benincasa per i problemi legati allo sviluppo della rinomata cittadina costiera, indirizzando i propri sforzi anche alla creazione di sbocchi occupazionali per i giovani laureati figli del nostro territorio, in un momento storico di forte difficoltà».

 

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