Frane, il Tar Salerno boccia le Ferrovie

Scritto da , 22 giugno 2014

VIETRI SUL MARE. Le Ferrovie dello Stato dovranno ottemperare all’ordinanza sulla messa in sicurezza delle reti e dei costoni emessa dal Comune di Salerno, all’indomani delle frane che si sono verificate lungo la strada che collega Vietri sul Mare a Salerno e che hanno portato alla chiusura dell’importante arteria di collegamento con il capoluogo provinciale per oltre un mese. Il Tar di Salerno ha respinto, infatti, l’istanza cautelare presentata da “Rete Ferroviaria Italiana” predisposta dall’avvocato Massimiliano Cesare che ha visto in giudizio il Comune di Salerno, la Provincia di Salerno e l’Autorità Portuale di Salerno. Ferrovie, dunque, che è proprietaria di gran parte dei costoni rocciosi che costeggiano la strada ex SS18 dovrà provvedere, dunque, alla verifica e all’eventuale messa in sicurezza delle zone di propria competenza. Ma intanto, mentre resta ancora chiuso l’impianto di carburante della Total, l’inchiesta della magistratura, condotta dal Procuratore Erminio Rinaldi prosegue. Quella zona è interessata da una doppia inchiesta: l’una di Porta Ovest che ha portato già al sequestro dell’impianto di betonaggio della società Marinelli e l’altra sui due smottamenti verificatosi proprio di recente, a distanza di appena un anno da un precedente movimento franoso. “Su Porta Ovest – spiega il dottor Rinaldi – abbiamo contestato la mancata autorizzazione per lo smaltimento della terra e delle rocce da scavo delle gallerie. Mentre per l’impianto sono state contestate le emissioni in atmosfera”. Per quanto riguarda le frane, spiega: “Così come le inondazioni e le valanghe, anche le frane costituiscono reati così come previsto dal codice penale. La frana può essere sicuramente un fatto accidentale ma può essere anche frutto dell’incuria delle persone. Per cui è obbligatorio verificare cosa è accaduto in quella zona, dove a distanza di un anno si sono verificati due smottamenti”.

(andpell)

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