Francesca Manzo la nuova cadetta del teatro alla Scala - Le Cronache
Spettacolo e Cultura

Francesca Manzo la nuova cadetta del teatro alla Scala

Francesca Manzo la nuova cadetta del teatro alla Scala

Il soprano sarnese gemma del magistero di Marilena Laurenza e del Conservatorio “G.Martucci” di Salerno è stata ammessa alla celebre scuola su 235 concorrenti provenienti da tutto il mondo

Di OLGA CHIEFFI

Domenica si è concluso il concorso per accedere al nuovo biennio dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala. Fra i 235 candidati, provenienti da tutte le parti del mondo, 10 giovani sono stati ammessi a frequentare un percorso di studi rigoroso, che consentirà loro, nell’arco di un biennio, di affinare le proprie capacità tecniche e interpretative. Tra i dieci talenti spicca il nome del soprano Francesca Manzo sarnese, di appena ventiquattro anni, gemma rilucente del magistero di Marilena Laurenza, docente del Conservatorio Statale di Musica “G.Martucci” di Salerno, da sempre una ribollente fucina di nuove voci e soprattutto di ragazzi educati prima alla vita e poi alla musica. Francesca Manzo ha fatto un vero e proprio blitz in gran segreto: era attesa per il suo secondo intervento l’11 sera nella serata mozartiana della III edizione del Festival Santa Apollonia e il giorno successivo, proprio nel corso del finale della rassegna è giunta la fausta notizia dal tempio della lirica. Dopo le eliminatorie, le semifinali e la finale la commissione ha così formato la classe del biennio 2016-18: Rocco Cavalluzzi (basso, italiano), Oreste Cosimo (tenore, italiano), Ivan Defabiani (tenore, italiano), Paolo Ingrasciotta (baritono, italiano), Dongho Kim (basso, sudcoreano), la nostra Francesca Manzo (soprano italiana), Sara Rossini (soprano, italiana), Dorothea Spilger (mezzosoprano, tedesca) ed Ewa Tracz (soprano, polacca). Fondata da Riccardo Muti nel 1997 sotto la direzione artistica di Leyla Gencer, l’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici raccoglie l’eredità della scuola dei “Cadetti della Scala”, voluta da Arturo Toscanini nel 1950 per garantire la trasmissione della tradizione lirica italiana. Oltre allo studio quotidiano, gli allievi hanno l’occasione di arricchire il proprio percorso formativo attraverso delle masterclass: bastino i nomi di Luis Alva, Teresa Berganza, Enzo Dara, Juan Diego Flórez, Mirella Freni, Christa Ludwig, Giorgio Merighi, Leo Nucci, Lubica Orgonasova, Ruggero Raimondi, Renata Scotto e Shirley Verrett, per comprendere la notevole opportunità di crescita professionale ed umana che viene riservata agli allievi dell’Accademia. Particolare importanza rivestono la partecipazione a produzioni operistiche e l’attività concertistica, in Italia e all’estero: fra i paesi che hanno ospitato l’Accademia si ricordano l’Austria, Brasile, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Corea, Oman, Russia, Sri Lanka, Stati Uniti, Ungheria. Una tappa fondamentale nel percorso di studi è costituita dal “Progetto Accademia”, un’opera interamente affidata agli allievi, inserita nella stagione del Teatro alla Scala. Il titolo scelto per il Progetto Accademia 2016 è il Die Zauberflöte di Mozart, affidato alla regia di Peter Stein e diretto da Adam Fischer, che andrà in scena a settembre: questa produzione costituisce la prima tappa di un progetto promosso dal Teatro alla Scala per consentire ai giovani artisti dell’Accademia di presentarsi sul palcoscenico del Piermarini in un contesto di altissimo livello. Facciamo i nostri migliori auguri a Francesca Manzo, che speriamo possa interpretare il ruolo di Pamina, con la sua voce vellutata, salda e mai monotona, tecnicamente matura e completa.