Forza Italia in Magna Grecia

Scritto da , 21 ottobre 2018
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di Andrea Bignardi

Dirigenti e militanti di Forza Italia si confrontano in Magna Graecia: domani infatti presso il Savoy Beach Hotel di Paestum si terrà la manifestazione, dal titolo “Più Sud, più Italia”, con la quale il movimento di centrodestra si pone l’obiettivo di rafforzare il rapporto con il mondo delle imprese e dell’associazionismo attraverso la partecipazione di una corposa delegazione dei gruppi parlamentari del partito. La kermesse azzurra è stata presentata ufficialmente ieri mattina presso la sede del coordinamento provinciale salernitano sita in via dei Principati, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i deputati Enzo Fasano e Gigi Casciello, che hanno portato, tra l’altro, i saluti dell’ onorevole Marzia Ferraioli, assente per impegni istituzionali in commissione giustizia. Tutti loro saranno presenti all’iniziativa di Paestum, come anche la vicepresidente della Camera dei Deputati Mara Carfagna che concluderà i lavori insieme ai giovani amministratori e dirigenti del partito. Non sono mancati, nell’ambito della conferenza, attacchi da parte dell’onorevole Casciello alla politica economica seguita dal governo nazionale, in antitesi alla quale si porranno gli interventi degli ospiti del workshop paestano, che vedrà anche la partecipazione del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. «Sosterremo questo governo solo qualora dovesse portare avanti i punti programmatici della coalizione di centro destra, cosa che fin ora non ha fatto«, ha dichiarato il parlamentare salernitano, che si è scagliato anche contro la paventata chiusura del fondo per il pluralismo. Ciò secondo Casciello «manderà in difficoltà la libera informazione, specie quella locale, fatta di sacrifici, retribuzioni ritardate, fidejussioni personali». «Ci aspettiamo che la Lega porti avanti le istanze con le quali si è presentata agli elettori» ha concluso Casciello che ha auspicato che gli alleati del Carroccio non cedano ulteriore terreno al Movimento 5 Stelle. Secondo Casciello e Fasano, il partito soprattutto nella nostra provincia si mostrerebbe in buona salute: a suffragare la tesi dei due parlamentari sarebbero le oltre 150 firme di consiglieri comunali raccolte da Forza Italia per la presentazione del candidato presidente della provincia a fronte delle 120 nel 2016”. Critiche all’ organizzazione della manifestazione sono arrivate invece da Gaetano Amatruda: «L’onorevole Vincenzo Fasano si arrampica sugli specchi per giustificare errori ed esclusioni, veti e capricci. A Paestum un parterre chiuso che tiene fuori dirigenti del partito, associazioni, società civile ed amministratori», ha dichiarato il vicecoordinatore provinciale del partito. Fasano ha tuttavia replicato alle accuse di Amatruda, difendendo l’operato dei parlamentari salernitani. «Non c’è nessun esclusione nè epurazione, a meno che non vi sia stato l’intervento di qualche manina locale», ha dichiarato ironicamente il coordinatore provinciale di Forza Italia alludendo alla citazione “cult” del ministro Di Maio in merito alla modifica criptica ed inattesa del decreto fiscale prima del suo passaggio al Quirinale. «La scuola di formazione politica che si terrà a Cava è un evento futuro che vedrà la partecipazione di tutti coloro che non interverranno a Paestum, e per il quale la scaletta è già stata predefinita», ha aggiunto Fasano. In riguardo a ciò, Amatruda si è mostrato invece in accordo con Fasano, parlando dell’iniziativa che si terrà nella città metelliana come di una “manifestazione unitaria ed aperta”, segnalando tuttavia la supervisione di Maurizio Gasparri, che non consentirebbe “operazioni divisive e capricci”. L’appello finale è a Mara Carfagna: “ha la statura e il ruolo per superare logiche settarie”

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