Forza Italia, fratelli coltelli

Scritto da , 21 ottobre 2015

di Andrea Pellegrino

E’ guerra politica aperta in Forza Italia. Antonio Roscia, presidente del Club Forza Silvio Salerno, in aperta contestazione con il metodo Carfagna e con il nuovo organigramma, risponde alle dichiarazioni di Fasano. «Ma quali giovani?», si chiede Roscia che replica alle affermazioni del coordinatore provinciale che aveva esaltato il ruolo dei giovani all’interno del nuovo organigramma. «Non ne vedo nessuno», rincara Roscia. A rispondergli sono Giuseppe Salvatore, responsabile provinciale Forza Italia Giovani per la provincia di Salerno e Vittorio Acocella, responsabile della Formazione per Forza Italia Salerno. «Evidentemente il dottor Antonio Roscia non è più ben informato dei passi in avanti e del percorso di crescita dei giovani all’interno di Forza Italia Salerno, concentrato com’è a fare solo polemiche distruttive sui social», dice Giuseppe Salvatore. «Il dato di fatto – continua – è che giovani come Giuseppe Agovino ed Egidio Criscuolo, poco più che trentenni, hanno ricevuto il compito di vice segretari del partito. Che venga ammesso o no, è questa la vera novità. Si tratta di un grande riconoscimento da parte del senatore Enzo Fasano nei confronti della classe dirigente emergente. A questi si aggiunge Vittorio Acocella, da sempre impegnato nelle battaglie forziste, che saprà far bene nel ruolo di responsabile alla formazione. C’è poi Damiano Cardiello per i Club Forza Silvio e tutti noi di Forza Italia Giovani che costantemente e quotidianamente ci impegnano per mantenere forte il senso di appartenenza al partito. Quindi basta strumentalizzazioni senza fondamento, basta usare la parola ‘giovani’ come un’impropria bandiera.Il vero punto di domanda – si chiede Salvatore – è: Roscia si occupa davvero dei giovani o li strumentalizza soltanto per autolegittimarsi? Per il resto – conclude – ci sono delle certezze, i giovani sono e saranno sempre protagonisti in Forza Italia. A partire dalla giunta esecutiva, fino al comitato provinciale e continuerà ad essere così per i dipartimenti e i coordinamenti cittadini alla cui organizzazione sta lavorando con impegno il senatore Fasano». Ancora a rispondere a Roscia è Vittorio Acocella che dice: «In Forza Italia ci sono sempre state nomine, e le nomine – in quanto tali – sono sempre opinabili. Opinabile era infatti anche la nomina dell’amico Antonio Roscia alla carica di coordinatore cittadino del Pdl voluta con forza dall’allora commissario provinciale Mara Carfagna nel 2013. Opinabile poteva essere ritenuta la sua riconferma avvenuta con il ritorno di Forza Italia, a dispetto di chi ricopriva allora la carica di senatore o di consigliere comunale e poteva nutrire aspirazioni in tal senso. Ricordo che l’unico momento elettivo di partito vi è stato nel 2012 con il congresso del Pdl, congresso nel quale lo stesso Roscia fu eletto a preferenza in qualità di esponente unico della componente che allora faceva riferimento all’onorevole Carfagna grazie anche al sostegno di persone che oggi ricoprono incarichi importanti nell’attuale coordinamento oggetto di critiche. È indubbio che il suo impegno come coordinatore cittadino ci sia stato; questo però, a mio parere, non giustifica né le critiche di oggi né la sua decisione unilaterale di lasciare il ruolo di coordinatore cittadino, a soli due mesi dalle elezioni Regionali. Sono tante le cose che possono e devono migliorare. Il mio impegno come responsabile provinciale Formazione sarà rivolto in tal senso, ma certo nessuno può pensare di poter avere l’esclusiva sulla bontà dell’azione politica sul territorio. L’invito ad Antonio è quello di lavorare per Forza Italia, consapevole che il nostro unico avversario è Il presidente della Regione Vincenzo De Luca». Al fianco di Roscia, invece, c’è Antonio Landi, responsabile giovanile del Club Forza Silvio Salerno che replica alle dichiarazioni di Acocella e Salvatore. «E’ inutile che Acocella ricordi che il nemico è De Luca : nessuno ha fatto contro De Luca quello che ha fatto Antonio Roscia. Solo per citare un esempio: da coordinatore cittadino è andato due volte in Procura per difendere Forza Italia dalla tracotanza di De Luca, ha messo in campo una serrata azione di verità, ha anche chiesto scusa per averlo difeso in altri tempi. Si è candidato due volte contro De Luca, aspettiamo che anche Acocella si candidi al Consiglio comunale». «E’ altrettanto inutile – prosegue – che Salvatore si adombri sui giovani: Roscia ha ragione poiché, tolto lo stesso Giuseppe Salvatore, non vi è nessun giovane all’interno del Direttivo provinciale poiché “giovane” è definito colui che è sotto i 28 anni per lo Statuto di Forza Italia; quindi i fatti stanno a zero, le chiacchiere a cento. In conclusione, da Forza Italia Salerno attendiamo con curiosità i prossimi convegni a Salerno città come quelli organizzati ai tempi di Roscia, i pullman pieni come ai tempi di Roscia, striscioni, bandiere, gazebo, entusiasmo a mille. Triste è che la attività partitica di personaggi seri, coerenti e di parola come l’amico Acocella e l’amico Salvatore,prestino fin da subito il fianco ad azioni eterodirette contro l’unico coordinatore cittadino di Forza Italia che Salerno ricordi e che ricorda, a distanza di sei mesi, come il numero uno. Un professionista, un politico che non si è avuto il coraggio di utilizzare come risorsa per il Partito solo perché critico verso Mara Carfagna e che, per parlare, si è appunto coerentemente dimesso proprio dall’incarico che Mara Carfagna gli aveva conferito e che aveva onorato con lealtà e passione non riconosciute. L’unica cosa sulla quale concordo è che si cessino le polemiche e si vada avanti insieme, nel nome di Forza Italia e di Silvio Berlusconi, fin da oggi».

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