Forza Italia definisce l’organigramma ma il candidato sindaco non c’è

Scritto da , 14 ottobre 2015
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di Andrea Pellegrino

Chiusa la votazione al Senato, pare che già ieri sera Enzo Fasano, direttamente da Palazzo Madama, abbia dato disposizioni su Salerno. Così il giorno dei giorni dovrebbe essere venerdì, quando in mattinata si presenterà il nuovo organigramma di Forza Italia ed in serata ci sarà (o dovrebbe esserci) il tavolo del centrodestra in vista delle elezioni amministrative. Mara Carfagna, quasi certamente, non sarà presente all’appuntamento interno, con la presentazione della nuova squadra salernitana in programma all’interno della saletta Moka di corso Vittorio Emanuele. Ed anche Marzia Ferraioli dovrebbe far sentire la sua assenza. Soprattutto all’indomani della rinuncia all’incarico di vice di Fasano alla guida del partito provinciale. D’altronde si sarebbe trattato di un incarico prettamente onorifico, in considerazione del commissariamento che pesa sugli azzurri di Salerno. Faranno, invece, parte dell’organigramma allestito, non senza polemiche nelle ultime settimane, Lello Ciccone che avrà la delega all’organizzazione, Fabiana Gattola che sarà alla guida del movimento femminile e Sonia Senatore, confermata alle politiche sociali. Nessun passo indietro per Pasquale Aliberti che resta il delegato di Forza Italia per il territorio dell’Agro nocerino Sarnese. Resiste come portavoce Gigi Casciello che, perde, però, la delega agli Enti Locali. Casciello che aveva annunciato, dopo le Regionali, un pausa di riflessione. Probabile anche un ruolo per Vittorio Acocella mentre si prevede (almeno così trapela) una rivoluzione per il settore giovani, tra l’altro svuotato, dopo l’addio di tanti militanti. Pare che il partito nazionale sia in contatto con i vertici nazionale per organizzare a Salerno la festa dei giovani di Forza Italia. Ma, allo stato, quel che manca a Fasano e all’intero partito è il candidato sindaco da proporre al tavolo del centrodestra. Per ora tutti i contattati (soprattutto esponenti al di fuori del partito) avrebbero rinunciato ad un impegno diretto. Sostanzialmente sul tavolo delle trattative del centrodestra l’unica forza che ha i suoi nomi da calare (pare due) sono i Fratelli d’Italia.

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