Formisano: «De Luca a Roma risorsa per la nostra Regione. Accordo con il Pdl? Solo a livello nazionale»

Scritto da , 9 maggio 2013

«L’esperienza Pd – Pdl resti solo a livello nazionale. Qui in Regione restiamo all’opposizione». Nello Formisano, capogruppo della componente di Centro Democratico alla Camera dei Deputati è soddisfatto di ciò che il gruppo fondato da Tabacci e Donadi sta ottenendo. Augura buon lavoro a Vincenzo De Luca, nominato viceministro e guarda attentamente l’evolversi della situazione a Palazzo Santa Lucia, ora che ha incassato anche l’adesione di un altro consigliere regionale: il salernitano Dario Barbirotti.

Onorevole Formisano, il Governo c’è. Che impressione ha della squadra Letta?
«Il fatto che ci sia l’Esecutivo, anche se sono occorsi due mesi per farlo nascere, è già una cosa di per sé importante. La compagine governativa, venuta alla luce sul modello del gruppo di lavoro dei saggi scelti dal Capo dello Stato, ha recuperato quel deficit di rappresentanza femminile, che mancava proprio nel gruppo dei dieci facilitatori».

Pd e Pdl insieme, si preannuncia la nascita di un nuovo soggetto politico?
«Non è un argomento all’ordine del giorno. Il Pd, in particolare, ha ben altro a cui pensare in questa fase. Deve sapere cosa vuol fare da grande».

De Luca viceministro, una risorsa per la Campania? Non pensa che cambierà l’assetto politico sui territori? Fondamentalmente un sindaco (di sinistra) che deve confrontarsi con un ministro del Pdl.
«Sì, la nomina del sindaco De Luca al dicastero Infrastrutture e Trasporti rappresenta senza dubbio una risorsa per la nostra regione. Il primo cittadino di Salerno è un amministratore competente e lungimirante. Basta vedere come ha cambiato in positivo l’immagine della città. L’assetto politico sui territori? Non penso che cambierà. Per quanto riguarda il confronto tra un sindaco di sinistra e un ministro Pdl dico che i programmi non hanno colore politico».

Regione Campania. Caldoro farà la nuova giunta?
«Il governatore campano, dopo l’elezione al Parlamento degli assessori De Mita e Taglialatela, ha il compito di integrare la squadra di governo. L’asse Pd-Pdl è una novità politica ma tale deve rimanere solo a livello nazionale. In Campania, noi di Centro Democratico ribadiamo il nostro ruolo di opposizione costruttiva all’esecutivo di Palazzo Santa Lucia».

Centro democratico si sta allargando. Un progetto appena nato ma che sta dando buoni risultati?
«Il nostro movimento si sta estendendo su tutto il territorio nazionale. Conta, per ora, 26 Consiglieri regionali e un migliaio tra sindaci, assessori, consiglieri provinciali, comunali e municipali. Alle prossime Amministrative abbiamo presentato nostre liste nelle principali città italiane. Al Consiglio comunale di Roma, in tutti i municipi della Capitale, ad Ancona con un nostro candidato sindaco e nei Comuni campani superiori ai 15mila abitanti come Cercola (dove abbiamo il nostro segretario cittadino candidato a sindaco), Somma Vesuviana, Marcianise, Avellino e Marano di Napoli».

Ultimo l’ingresso di Dario Barbirotti, si rafforza la presenza del Cd anche a Salerno? Prossime iniziative territoriali a Salerno e soprattutto De Luca dovrà lasciare la poltrona di Sindaco, il prossimo anno si voterà. Cd è pronto a questa sfida?
«Nel salernitano, Centro Democratico adesso conta sul contributo politico istituzionale del Consigliere regionale Barbirotti e del Consigliere provinciale Carlo Guadagno, intorno ai quali crescerà il partito che noi intendiamo come una casa di ascolto per le problematiche della collettività. Siamo già pronti per la prossima campagna elettorale al Comune di Salerno».

 

9 maggio 2013

 

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