Fondi per la formazione, come e dove trovarli: consigli utili

Scritto da , 1 Febbraio 2021
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Non c’è nulla di più vero di quel detto secondo cui non si smette mai di imparare, indipendentemente dall’età: anche se si è finito il proprio percorso di studi prescelto, questo non vuol dire che non ci siano altre competenze che si possono acquisire con la formazione, che resta sempre uno strumento utile per qualsiasi lavoratore. Dove è possibile però farsi impartire nuove nozioni, e come trovare i fondi necessari? Ecco alcuni esempi e consigli utili per chi pensa di aver bisogno di una formazione professionale.

I fondi interprofessionali e la formazione in azienda

La maggior parte delle risorse destinate alla formazione dei lavoratori in Italia proviene dai fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua, o più brevemente detti fondi interprofessionali: si tratta di organismi di natura associativa costituiti tramite accordi tra i sindacati o altri soggetti di rappresentanza delle parti sociali, il cui scopo è proprio quello di sostenere l’apprendimento tecnico-professionale dei lavoratori. I fondi interprofessionali, infatti, servono a finanziare tutti i tipi di piani di formazione e le attività a essi connesse all’interno di un’azienda, che per aderire può scegliere di destinare loro una quota pari allo 0,3% dei contributi versati all’INPS; così facendo, finanzierà la realizzazione di corsi di formazione per i propri dipendenti. La prima alternativa a questi fondi ovviamente è che sia l’impresa stessa a organizzare e sostenere economicamente la formazione dei suoi lavoratori, con la possibilità quindi di mettere in piedi autonomamente una struttura funzionante in questo senso.

Chiedere un prestito

Se si vuole pensare da sé alla propria formazione professionale, magari per lanciarsi in un nuovo lavoro, ma non si hanno i soldi necessari per frequentare dei corsi specifici, è possibile optare per un piccolo prestito online. Al giorno d’oggi è infatti molto semplice richiedere somme in prestito a operatori specializzati presenti sul web, che chiedono in generale garanzie più flessibili rispetto agli istituti bancari e offrono tassi di interesse piuttosto convenienti.

I fondi istituzionali

Le istituzioni non sono di certo insensibili alla necessità di formazione dei lavoratori e offrono infatti diverse possibilità in questo senso, con fondi ad hoc predisposti dalle Regioni, dallo Stato italiano o anche dalla stessa Unione Europea che permettono a chi ne fa richiesta di usufruire di formazioni professionali di alto livello. Gli elenchi vengono aggiornati spesso e presentano occasioni interessanti per chi ha intenzione di fare un salto professionalmente parlando, il tutto finanziato dagli enti istituzionali: per accedere a questo tipo di fondi bisogna solitamente rispettare dei parametri per aderire con una richiesta, per poi attendere l’eventuale approvazione o la graduatoria.

Mettere soldi da parte

Può essere il consiglio più banale del mondo, ma se si vuole investire sulla propria formazione professionale è meglio accantonare quelle spese extra e piuttosto tenere da parte qualcosa in più, magari facendo anche un doppio lavoro se ce n’è la possibilità. Bisognerà faticare di più e aspettare un po’ di tempo, ma alla fine gli sforzi pagheranno.

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