Fonderie Pisano, M5S: Tutela dei lavoratori e dell’ambiente con la delocalizzazione

Scritto da , 27 giugno 2016
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“I lavoratori delle Fonderie Pisano non devo pagare sulla propria pelle i guasti di una politica inadeguata che negli anni ha solo promesso e mai affrontato con chiarezza e determinazione la realtà: ovvero la delocalizzazione dell’impianto industriale da una zona densamente abitata in un sito più appropriato”.  Lo dice Michele Cammarano, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, in merito al sequestro delle attività delle Foderie Pisano, nella zona di Fratte, frazione di Salerno e alle proteste dei 150 operai dell’azienda. “Nessuna guerra tra poveri, i lavoratori vanno tutelati – continua – nessuno deve usare l’odioso ricatto del posto di lavoro”. “ Il sequestro dell’impianto delle Fonderie Pisano da parte dei carabinieri del Noe su disposizione della Procura di Salerno – continua – è un atto dovuto e doveroso”.  “Da tempo il Movimento 5 Stelle nel corso di numerosi sopralluoghi aveva segnalato gravi anomalie e criticità nella gestione degli scarichi e dell’emissione dei fumi come poi riscontrato tardivamente dall’Arpac – prosegue –  Resta l’incompatibilità ambientale di un impianto altamente impattatante e invasivo con la presenza di un ampio tessuto urbano e abitativo”. “Chiediamo tutele per i lavoratori delle Fonderie Pisano – conclude Cammarano – credo che l’incontro del  30 giugno prossimo,  a Roma, al ministero dello Sviluppo Economico può essere un inizio per avviare un percorso per delocalizzare l’impianto e tutelare i posto di lavoro”.

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