Fonderie Pisano: in 45 le parti civili

Scritto da , 26 Marzo 2019
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Processo Fonderie Pisane i 45 cittadini costituitisi parte civile non escludono l’ottenimento del risarcimento del danno per aver subito l’inquinamento. Grande soddisfazione ha espresso l’avvocato Matteo Marchetti vice segretario nazionale del Codacons: «all’udienza preliminare il giudice Maria Zambrano ha riconosciuto la validità delle nostre azioni in difesa dei diritti sacrosanti dei cittadini a vivere in un’ambiente salubre.Per i45 cittadini da questo momento parti civili, da me rappresentati nel processo, si apre anche la strada che può portare all’ottenimento del risarcimento del danno per aver subito l’inquinamento. Mai così tante parti civili erano state ammesse in un procedimento per reati ambientali a Salerno». Finalmente si spera che il processo faccia luce su tutta la vicenda e chiarisca una volta per tutte le responsabilità in relazione ai reati rubricati ove avvenga il rinvio a giudizio, questo non solo per gli abitanti di Salerno ma anche per i cittadini dei comuni limitrofi i quali potranno avere finalmente soddisfazione, nonché si spera il riconoscimento dei danni morali e materiali nei confronti di chi ha inquinato ma anche di chi ha taciuto, di chiha falsificatogli atti odi chi ha omesso di fare il proprio dovere.«A questo punto – dice l’avvocato Matteo Marchetti – seguiremo passo passo l’iter del processo la cui udienza preliminare è rinviata al 15 maggio per la discussione».

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