Fonderie Pisano: Il grido dei cittadini «Non ci intimidiranno. E’una piccola Ilva»

Scritto da , 15 marzo 2016

“Non ci faremo intimidire dai Pisano che minacciano denunce e querele”. Con queste parole, il comitato “Salute e vita” e i tanti cittadini che hanno partecipato alla fiaccolata per la vita, hanno abbracciato il presidio di cittadini e attivisti davanti ai cancelli dell’azienda. Martina, soci, attivisti e cittadini, tutti insieme. Un’unica voce da far sentire a chi sembra essere sordo o fa orecchie da mercante secondo molti. “Dov’è De Luca oggi? Dov’è Napoli? Dove sono le istituzioni? Li abbiamo visti soltanto quando si tratta di inaugurazioni”, urlano tra la folla. Circa 200 hanno marciato dalla chiesa di via de’ Greci per dire basta all’inquinamento, alle polveri sottili, per chiedere ancora una volta l’aiuto e l’appoggio dell’amministrazione, per ricordare e raccontare ancora una volta le storie delle vittime, di chi non ce l’ha fatta ed è morto due volte. Un incontro, tra un presidio permanente e uno “mobile”, un applauso e l’unione che fa la forza. “Non è giusto che chi fa questa protesta debba essere criticato da tutti quelli che non ci sono, tutte le amministrazioni, che sono a casa comodamente. Con la scusa di salvaguardare il lavoro degli operai qui dicono che le cose devono per forza andare avanti, ma la scusa non regge perché i primi ad essere tutelati devono essere proprio i lavoratori di questa fabbrica”, continua Martina nella sua lotta, nonostante il fisico dopo cinque giorni ne risente, nonostante sia provata dalla stanchezza. Ma non si fermerà  fino a quando non otterrà delle risposte concrete e fino a quando non verrà rotto questo silenzio. Insieme a lei Lorenzo Forte, che ha guidato il corteo, annuncia di non fermarsi. Se non verrà ascoltato dal Prefetto e non vi sarà una concreta azione, protesterà sotto la prefettura e poi ancora pronto a fare lo sciopero della fame. “Io l’ho ribattezzata la piccola Ilva e personalmente seguo la questione da 6 anni, insieme a Silvia Giordano presentammo delle interrogazioni alla Camera, alle quali siamo ci fu risposto con molta superficialità. Proprio oggi la mia collega Giordano ha presentato un’altra interrogazione per chiedere come sia possibile che sia stata riaperta l’azienda dopo 14 giorni, nonostante siano stati riscontrati dei problemi”, sottolinea il portavoce salernitano del Movimento 5 stelle Angelo Tofalo, presente non solo ieri sera al presidio, ma che continua a seguire la protesta di Martina e la questione da vicino. “Io credo che chi ha governato queste zone debba trovare una soluzione, noi continueremo questo presidio insieme a tutti i cittadini e a chiunque voglia prenderne parte. Non abbiamo nulla contro i lavoratori, anzi tra di loro ci sono anche tante vittime, ora la politica deve sedersi a tavola e trovare delle soluzioni”. Cittadini stanchi, che ancora cercano risposte e giustizia e che vogliono unirsi, per cercarle. E in questo “abbraccio” vogliono includere anche i lavoratori delle Fonderie Pisano, che sono vittime alla pari di questo sistema, che fa “fumo” da tutte le parti.    

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