Fonderie Pisano, il Comune non si costituisce parte civile

Scritto da , 9 giugno 2014

La mancata costituzione di parte civile da parte del Comune di Salerno e della Provincia di Salerno ha scatenato la rabbia del “Comitato Salute e Vita”. Il Comitato si è costituito di fatto attraverso il suo portavoce Lorenzo Forte e alcuni componenti dello stesso comitato Massimo Calce e Ivan Galdi. In una nota ufficiale il Comitato Salute e Vita sottolinea che in tutti gli incontri ufficiali… “Il Comune di Salerno nella persona dell’assessore all’ambiente Gerardo Calabrese ha annunciato la costituzione di parte civile dell’Ente, ma con grande stupore e rabbia abbiamo dovuto assistere oggi all’assenza dell’Ente Comune di Salerno. A seguito di tale grave comportamento il Comune conferma di non essere in grado di tutelare la salute dei cittadini. Pertanto come Comitato Salute e Vita chiediamo al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca di prendere provvedimenti urgenti nei confronti dell’assessore all’ambiente Gerardo Calabrese, auspicando la sostituzione dello stesso con la revoca della delega all’ambiente. Nei giorni scorsi, peraltro, avevamo già espresso perplessità e preoccupazione per le sue dichiarazioni, che interpretavano male e in maniera superficiale, i dati recenti pubblicati sul sito dell’Arpac, relativi ai risultati dei controlli effettuati dallo stesso Ente (parziali per quanto riguarda lo studio dell’aria, ma definitivi in merito allo stato di salute del fiume Irno) dai quali si evince un gravissimo quadro di inquinamento soprattutto sul territorio del Comune di Salerno. Questi atti, posti in essere dallo stesso assessore all’ambiente mostrano uno scollamento totale con la comunità dei cittadini, e pertanto auspichiamo che arrivino dal Sindaco le motivazioni di tale assenza oltre che le scuse ufficiali come amministrazione comunale. Riteniamo che questa grave assenza da parte del Comune di Salerno sia uno “schiaffo” a tutte le persone che in questi decenni si sono ammalate o sono morti a causa di malattie oncologiche e respiratorie, oltre che a tutti i migliaia di cittadini che da decenni vivono in solitudine la sofferenza e la grave situazione d’inquinamento e devastazione ambientale”. Stoccate anche alla Provincia di Salerno. “Per quanto riguarda la Provincia di Salerno, l’assessore all’ambiente Bellacosa aveva annunciato la costituzione di parte civile nella commissione terra dei Fuochi tenutasi in Provincia, come risulta dal verbale, e aveva anche inviata una nota allo stesso Comitato Salute e Vita annunciando di aver dato mandato all’avvocatura per la costituzione. Pertanto chiediamo spiegazioni e le scuse ufficiali dall’Ente Provincia”. Amarezza per la mancata costituzione del Codacons, rappresentato dall’avvocato Marchetti. “Aveva annunciato “al mondo” la costituzione di parte civile dello stesso Codacons nel processo, ribadendo tale decisione anche nella stessa commissione provinciale terra dei fuochi, come si evince dal verbale. Tuttavia durante l’udienza alla richiesta del Giudice monocratico Cantillo, l’avvocato Marchetti, pur essendo presente, non ha pronunciato parola, non costituendosi parte civile come associazione. Ricordiamo inoltre che la stessa associazione nei giorni scorsi era entrata sulla questione a gamba tesa annunciando e chiedendo la chiusura dello stabilimento, posizione che come Comitato Salute e Vita ribadiamo di non condividere, in quanto siamo per la delocalizzazione e chiediamo alla proprietà di fare passi concreti verso tale direzione”. Il Comitato Salute e Vita continua la sua battaglia e giovedì, ore 18.30, terrà presso la propria sede chiesa “la Rotonda di Fratte” in via dei Greci, un’assemblea pubblica con la cittadinanza.

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1 Commento

  1. Gerardo Calabrese

    10 giugno 2014 at 14:12

    “Da notizie apparse su alcuni organi di stampa, viene censurata la mancata costituzione di parte civile di questo Ente in relazione al procedimento penale n. 5449/2007 a carico di Pisano Luigi. E’ necessario precisare che il relativo decreto di citazione a giudizio non è stato mai notificato a questo Comune, ma esclusivamente alla Regione Campania-Assessorato all’Ambiente. Da notizie ufficiali acquisite in data odierna presso la cancelleria del Giudice competente si è appreso che l’udienza è stata rinviata al 22/09/2014, senza pregiudizio alcuno per la costituzione di parte civile per il Comune. Per completezza di informazione si rappresenta che, laddove l’Amministrazione Comunale è stata individuata quale parte offesa dal P.M.: procedimenti penali n. 7997/2004, n. 8281/2006 e n. 2558/2010, sempre a carico di Pisano Luigi, ha compiutamente provveduto alla relativa costituzione di parte civile nei procedimenti penali ed all’inoltro delle costituzioni in mora per il risarcimento danni in sede civile. Pertanto, le notizie apparse sui predetti organi di stampa, sono da considerarsi pretestuose e non veritiere, unicamente tese a mistificare la realtà mediante alterazione dei fatti e dei loro presupposti nel tentativo infruttuoso di strumentalizzare la vicenda.
    In merito, poi, alla presunta sottovalutazione da parte dell’Assessorato comunale all’Ambiente dei dati parziali trasmessi nei giorni scorsi dall’Arpac, si precisa che tali dati, seppur significativi, non sono sufficienti a giustificare l’emanazione un’ordinanza di chiusura dell’impianto, che difficilmente supererebbe il vaglio di legittimità amministrativa. L’Amministrazione Comunale, in ogni caso, resta in attesa di ulteriori dati analitici delle prove effettuate sui campioni di suolo prelevati nel piazzale delle Fonderie Pisano.
    Quanto, infine, all’ipotesi di delocalizzazione dell’impianto nel sito individuato per la realizzazione dell’inceneritore, tale ipotesi non è percorribile, in quanto l’area, oltre a non essere idonea, risulta indisponibile”.

    Gerardo Calabrese
    Assessore all’Ambiente Comune di Salerno