Fonderie Pisano, c’è una nuova inchiesta della Procura. Nominati i consulenti

Scritto da , 24 febbraio 2016

di Andrea Pellegrino

«Le prescrizioni non rispettate creano problemi di salute pubblica». Il provvedimento regionale che sospende le attività alla Fonderia Pisano è abbastanza articolato ed evidenzia una serie di criticità emerse durante i controlli effettuati le settimane scorse presso l'opificio di Fratte. Al vaglio della Procura di Salerno, ed in particolare dei pm Polito e Valenti ci sarà anche quest'atto nel mentre sarebbero stati nominati alcuni consulenti da parte dell'autorità giudiziaria. Si tratterebbe di docenti universitari che forniranno le loro relazioni nell'ambito di un nuovo procedimento penale sulla Fonderia Pisano, aperto recentemente. In particolare, dopo le nuove denunce presentate dai cittadini e le testimonianze ed i verbali prodotti dai vigili urbani e dal Noe di Salerno.   
Numerose le reazioni al provvedimento, anticipato ieri su queste colonne. Il comitato Salute e Vita, guidato da Lorenzo Forte annuncia due iniziative: una conferenza stampa ed una “via crucis”. «Questo provvedimento – spiega Forte – conferma i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni. Ancora una volta e purtroppo avevamo ragione. Ancora una volta sappiamo che la famiglia Pisano non rispetta le regole, viola le norme ambientali e mette in pericolo la salute dei cittadini. Noi chiediamo verità e chiediamo che la magistratura verifichi tutto ciò». «Per sabato mattina – prosegue Forte – abbiamo organizzato una conferenza stampa (ore 11,00 bar Verdi, ndr) alla luce dei nuovi sviluppi mentre il 14 marzo si celebrerà una messa all'interno della chiesa di via Dei Greci e a seguire una via Crucis dedicata alle tante persone che si sono ammalate e sono morte per cause tumorali». Rincara la dose, Silvia Giordano, deputato del Movimento 5 Stelle: «Il provvedimento di sospensione temporanea delle Fonderie Pisano è solo una timida presa di coscienza del governatore Vincenzo De Luca sui danni causati ai residenti di Fratte negli ultimi anni. In venti anni da sindaco, De Luca non ha mai provveduto alla delocalizzazione della fabbrica, nonostante le promesse fatte e le decine di morti per neoplasia che hanno fatto di via Partecipazione la cosiddetta ‘strada della morte’.La settimana scorsa sono stati celebrati sette funerali in sette giorni, e Vincenzo De Luca ancora parla di prescrizioni da seguire, senza un minino accenno alla delocalizzazione. E quindi, oggi, con questo provvedimento – dichiara la Giordano – al danno dei morti per cancro si aggiunge la beffa della perdita dei posti di lavoro». «Mi batto per la delocalizzazione delle Fonderie Pisano da quando sono arrivata in Parlamento e non posso accettare che, dopo tre anni, il Comune di Salerno non abbia preso ancora decisioni serie su questa terribile vicenda. La mia posizione è categorica: le Fonderie vanno delocalizzate e, frattanto, ai dipendenti devono essere assicurati tutti gli ammortizzatori sociali in attesa della ripresa del lavoro». Infine il senatore Bartolomeo Pepe che da tempo segue la vicenda: «Attendo di conoscere i dettagli del provvedimento. Approfondiamo i valori e capiamo ciò che sta accadendo. Valutiamo anche gli effetti che queste sostanze hanno sulle persone ed è per questo che rinnovo l'impegno per un dettagliato screening sanitario».

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