Flai-Cgil, ‘riassunta delegata licenziata per ritorsione’

Aveva fumato una sigaretta fuori dall’area riservata all’esterno dello stabilimento in cui lavorava: con questa motivazione il 21 novembre 2019 una lavoratrice, delegata sindacale della Flai-Cgil Salerno, fu licenziata “per giusta causa” dalla direzione aziendale dello stabilimento Ortoromi di Bellizzi, in provincia di Salerno. Oggi, a distanza di due anni dal fatto, il Tribunale di Salerno, sezione Lavoro, con sentenza del 30 settembre 2021, pronunciata dal giudice del lavoro, Michela Doronzo, ha reintegrato la donna. Lo rende noto la Flai-Cgil. “Il licenziamento e’ stato dichiarato nullo per insussistenza del fatto materiale contestatole e per la natura ritorsiva del licenziamento stesso perche’ – spiegano gli avvocati Rita Salzano e Giuseppe Lambiase, nominati dalla Flai-Cgil Salerno che ha sostenuto la lavoratrice nella battaglia legale – il reale motivo che ha determinato il recesso datoriale e’ da individuarsi nella volonta’ dell’azienda di liberarsi della dipendente che per prima aveva rivendicato i propri diritti rivolgendosi al sindacato”. “Dopo due anni di battaglia legale – ha affermato il segretario generale Flai-Cgil Salerno, Alferio Bottiglieri – finalmente un giudice ha cristallizzato una verita’ che noi sapevamo essere l’unica fin dall’inizio: la nostra delegata fu licenziata per la sua attivita’ sindacale all’interno dello stabilimento e non per aver semplicemente violato l’area riservata ai fumatori. Con questa sentenza – aggiunge Bottiglieri – si stabilisce, una volta di piu’, che fare attivita’ sindacale, difendere i diritti e le tutele di lavoratori e lavoratrici, non puo’ e non deve essere motivo per un licenziamento per giusta causa. Auspichiamo adesso che la lavoratrice rientri quanto prima al proprio di posto di lavoro, tornando a ricoprire mansioni e funzioni svolte fino alla data del suo ingiusto ed illegittimo licenziamento, e siano ripristinate corrette relazioni sindacali”.