Fiumi: c’è l’inchiesta. L’indagine affidata all’Arpac

Scritto da , 2 luglio 2014

di Andrea Pellegrino 

Al via i controlli ai corsi d’acqua da Positano a Capaccio. C’è l’indagine della Procura di Salerno sull’inquinamento dei fiumi e dei suoi affluenti che si trovano tra il Comune di Positano e quello di Capaccio. In campo ci sarà l’Arpac che ha già predisposto il servizio straordinario a supporto dell’inchiesta penale della Procura di Salerno. Con deliberazione del commissario dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, Pietro Vasaturo, è stata così disposta – come richiesto dall’autorità giudiziaria – un’azione eccezionale di vigilanza e controllo della terra, dell’aria e delle acque fluviali nelle aree comprese tra Positano e Capaccio, con particolare attenzione ai corsi d’acqua per irrigazione ed al naturale equilibrio delle zone del Vallo di Diano e del Parco del Cilento. Particolare attenzione ai fiumi Sele, Tusciano, Picentino, Solofrana, Irno ed ai loro affluenti. Si tratta di una ulteriore attività che integra già gli interventi previsti dalla cosiddetta legge “Terra dei Fuochi”. Accanto ai siti e alle aree già soggette ai controlli, ora i tecnici dell’Arpac saranno impegnati anche nelle verifiche sulle fonti d’inquinamento che interessano i corsi d’acqua. Qualche settimana fa era stato lo stesso Procuratore della Repubblica Erminio Rinaldi (intervenuto in un convegno a Vietri sul Mare) a lanciare l’allarme sui livelli d’inquinamento dei cinque fiumi, nonché sugli svernamenti a mare. Ora c’è l’inchiesta della Procura che attende i risultati tecnici dell’Arpac.

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