Fisciano/Giffoni. Morte di Francesca Bilotti, è abbreviato per l’autista del bus

Scritto da , 24 settembre 2015

FISCIANO. Caso Bilotti: rifiutati il patteggiamento e l’abbreviato condizionato, ammesso all’abbreviato. Proseguirà il 4 novembre il giudizio per l’autista del bus della Sita che travolse e uccise, il 24 novembre dell’anno scorso Francesca Bilotti al terminal bus dell’Università. Il Gup Giovanna Pacifico del Tribunale di Nocera Inferiore, ha respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa dell’autista, in quanto l’imputato già precedentemente era stato condannato per omicidio colposo. Rifiutato anche l’abbreviato condizionato all’acquisizione di ulteriori elementi, si proseguirà con il giudizio abbreviato. Francesca Bilotti, di Giffoni Valle Piana, fu travolta e uccisa lo scorso 24 novembre dal bus che Bottiglieri guidava nel piazzale della cittadella accademica. Bottiglieri, 61 anni, è accusato di omicidio colposo per un errore attribuibile alla sua condotta alla guida, l’ipotesi è di imperizia e imprudenza e ora rischia il dibattimento. L’indagine del pm Amedeo Sessa è incentrata in particolare sulla perizia dell’ingegnere della Motorizzazione civile, che ha ricostruito l’incidente con una persona della stessa corporatura di Francesca Bilotti, ripetendolo più volte e ottenendo sempre lo stesso esito. Bottiglieri è stato fin da subito l’unico indagato nella vicenda e si è sempre difeso spiegando di non aver visto la ragazza dietro il bus. L’esame tecnico conferito dal pubblico ministero titolare dell’indagine, punto nodale delle ricostruzioni, è stata arricchita da mappe della segnaletica e delle misure di sicurezza presenti sul luogo dell’incidente: individuato un solo segnale di pericolo, ma visibile dall’esterno dell’area e non internamente. Il dubbio riguardava l’area di transito degli studenti, con un senso unico di sola uscita e il passaggio preso in esame che è accessibile anche esternamente. La ripetizione dinamica effettuata in quel punto ha confermato che il segnale, sistemato al di fuori dell’area, non è visibile dal percorso interno, escludendo così violazioni. In quel punto, come emerge dalla perizia, l’autista del bus aveva un angolo privo di visibilità. La dinamica – consolidata dall’accertamento tecnico – individua l’autobus, in partenza subito dopo un altro mezzo in manovra, che procede e urta con lo spigolo del mezzo la parte posteriore del capo di Francesca. Dopo l’impatto, la ragazza era caduta a terra priva di sensi, finendo così sotto le ruote posteriori del bus. La testimonianza è confermata dalle riprese video acquisite dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino,nei primi riscontri sul posto insieme ai soccorsi. La tragedia avvenne nel piazzale del terminal bus del campus universitariodi Fisciano: Francesca Bilotti, studentessa giffonese iscritta al terzo anno della facoltà di lingue e culture straniere, fu colpita dal pullman che stava effettuando una manovra e, cadendo a terra priva di sensi, fu travolta dal mezzo che non le lasciò scampo. Ada Valenziani

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