Fisciano: Tommaso Amabile si è dimesso da Sindaco. Sarà candidato alle Regionali col Pd

Scritto da , 10 aprile 2015
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Il Sindaco del Comune di Fisciano, Tommaso Amabile, si è dimesso. La decisione del primo cittadino è stata assunta nella giornata di ieri a seguito dell’invito del vicesegretario Nazionale del Partito Democratico, Lorenzo Guerini, rivolto a tutti i sindaci in procinto di candidatura.

Per questo motivo, il Sindaco Amabile, prossimo candidato del PD nella Valle dell’Irno a sostegno del candidato PresidenteVincenzo De Luca, ha deciso di dimettersi per sgomberare il campo da ogni polemica a seguito della mozione di incompatibilità di cariche, presentata dal consigliere comunale di minoranza, Giuseppe Campanile, nel corso del civico consesso dello scorso 12 marzo, che avrebbe avviato il procedimento per la dichiarazione di decadenza dalla carica di Sindaco.

“Tengo a precisare – ha detto Amabile – che la mozione di incompatibilità di cariche presentata dal consiglio comunale di Fisciano nei miei confronti era del tutto fondata e, nella circostanza, non è stato fatto alcun tentativo di aggirare la legge elettorale. In ogni caso, per evitare polemiche, ho preferito seguire la linea dettata dai vertici Nazionali del mio partito presentando le dimissioni dalla carica di sindaco del Comune di Fisciano”.

Il consigliere Campanile, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, aveva fatto riferimento ad una precisa causa di incompatibilità per Amabile: il conflitto tra le due cariche di sindaco e di componente del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Fisciano, dal momento che questo istituto di credito, nelle scorse settimane, ha vinto la gara per espletare il servizio di tesoreria dell’Unione dei Comuni della Valle dell’Irno del quale fa parte il Comune di Fisciano. Su tale motivo si fonda l’incompatibilità tra le due cariche in quanto Amabile verrebbe a trovarsi nelle posizioni di “controllore” e “controllato”.

 

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1 Commento

  1. giovanni sessa

    17 aprile 2015 at 13:28

    Le dimissioni sono state obbligatorie in quanto il motivo dell’incompatibilità era inesistente. Comunque hanno cercato di portarla avanti convocando sulla questione un altro consiglio comunale, poi per problemi interni alla maggioranza hanno disertato la seduta. Hanno dimostrato come al solito di non avere le idee chiare.

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