Fisciano. Salta l’affare “Hotel University” . Fresi rinuncia ad acquistare l’albergo

Scritto da , 29 luglio 2015
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di Carmine Pecoraro

FISCIANO. Per problemi tecnici l’ex calciatore della Salernitana Salvatore Fresi (nella foto), non rileverà più l’ “Hotel Univerity”. Sfuma quindi un affare da tre milioni di euro che poteva garantire un lavoro a circa venti persone.
Alla fine del 2013 l’ex calciatore di Juve, Inter, Cagliari e Bologna, sollecitato da amici della Valle dell’Irno intendeva rilevare il fatiscente ed abbandonato hotel University ubicato sulla strada 88 dei due principati in località Nocelletto a due chilometri dal campus univeristario.
L’idea dell’ex calciatore era sostenuta in questa sua impresa da tutta la famiglia e dal suo suocerio l’ex Gip del Tribunale di Salerno Vittorio Perrillo.
La struttura ricettiva è stata per anni la più importante e rinomata della zona dove si tenevono centinaia di cerimonie l’anno e disponeva già di campi da tennis e calcetto e diverse squadre della zona effettuavano il ritiro precampionato.
L’ultimo a gestire il ristorante e albergo e l’intera struttura era stato Domenico Ferrara.
Fresi ed il suocero firmarono un contratto preliminare di acquisto con i sette eredi della famiglia Romano proprietaria della struttura ossia Alfonsina, Immacolata, Anna Pia, Rosaria, Imma, Marisa e Liliana, tutte donne. Alle signore Romano fu anche dato un anticipo.  Dopodichè la famiglia Fresi effettuata una verifica tecnica dello stabile e l’ingegnere Antonio Pierri consigliere comunale all’epoca a Fisciano, accertarono che l’immobile sarebbe stato più alto di quello previsto dal progetto originario.
Di fatto sarebbe stato fatto un abuso edilizio che non potrebbe A questo punto essere sanato dal Comune di Fisciano.
A questo punto sarebbe saltato l’affare e gli eredi Romano hanno restituio i soldi che avevano avuto dalla famiglia Fresi. Ora vista la situazione in cui si trova la struttura ricettiva, si rischia che la stessa rimanga abbandonata per sempre.
Più volte in passato i consiglieri comunali di minoranza Andrea Landi e Roberto Vargiu e l’ex sindaco Giovanni Sessa erano intervenuti per chiedere al Comune di fare qualcosa per recuperare la struttura.
Dopo la vicenda Fresi a questo punto si pensa che diventi difficile riqualificare l’immobile.

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