Fisciano, deposito di camion su un terreno agricolo Il comune non interviene

Scritto da , 30 giugno 2014

L’ultima denuncia è di 15 giorni fa. E’ indirizzata al Prefetto di Salerno e alla Procura di Nocera Inferiore sul tavolo del Pm Sessa. E’ stata presentata dall’avvocato Maria Teresa Pennasilico, proprietaria di un immobile nel comune di Fisciano in località Bivio Penta. La sua odissea e quella della famiglia parte da lontano ma le stesse denunce presentate al Comune di Fisciano non hanno avuto seguito. In pratica su un terreno adiacente alla stessa abitazione “è stato realizzato un parcheggio di autocarri, in prevalenza “Napoli Trans”(attività di autotrasporto), in evidente dispregio delle normative nazionali e comunali attualmente vigenti. Più in particolare, la particella 2253 è riportata nel Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Fisciano in zona “D2 – Zone di Piano di Insediamenti Produttivi artigianale e commerciale (e quindi non attività di autotrasporto merci per conto terzi, come si desume dall’attuale utilizzo del fondo”. Insomma un cambio di destinazione d’uso fatto senza il parere del Consiglio comunale. Inoltre, si legge nella denuncia:”Per adibire il terreno agricolo a parcheggio di autocarri, nella particella 2253, sono stati utilizzati materiali di risulta (lamiere, asfalto, inerti, rifiuti provenienti da lavorazioni edili ed altri materiali non meglio identificati), altamente nocivi alla salute ed inquinanti che, per la maggior parte, erano già stati precedentemente discaricati sul terreno in alti cumuli”. Senza contare “rumori assordanti, in orari diurni e notturni, che inquinano fortemente l’ambiente esterno e l’ambiente abitativo”. Le stesse denunce e le stesse comunicazioni sono state inviate ai carabinieri di Fisciano e al comando della Polizia municipale. Denuncia integrata da un’altra presunta violazione e notificata attraverso una diffida “alla società NF Group Immobiliare S.r.l. per il ripristino urgente della particella n. 1897 del foglio 18 del catasto terreni del Comune di Fisciano, poiché sulla stessa particella, adibita a strada interpoderale, la stessa società ha realizzato nella porzione immediatamente prospiciente alla strada statale 88 un parcheggio di auto, senza alcuna autorizzazione”. Eppure c’è un’ordinanza del Comune di Fisciano mai applicata che rende la vicenda ancora più paradossale per i proprietari dell’abitazione. Infatti il 20 settembre 2013, il Capo Area Tecnica del Comune di Fisciano emetteva Ordinanza n. 32, con la quale, vista la relazione di servizio di cui al punto che precede, ingiungeva alla N.F. Group Immobiliare S.r.l., rappresentata dal Sig. Napoli Gerardo, “la demolizione di tutte le opere abusive in narrativa descritte ed il ripristino dello stato dei luoghi entro il termine di giorni novanta a partire dalla data di notifica della presente ordinanza” e alla società F.T. Logistica, rappresentata dal Sig. Napoli Antonio, “di liberare tutte le aree, in narrativa indicate, occupate dai camion e qualsiasi altra opera entro il termine di giorni novanta a partire dalla data di notifica della presente ordinanza” (implicitamente riferita anche all’area di cui alla particella 2253)”. A distanza di circa sei mesi dallo scadere del termine concesso con la predetta ordinanza n. 32 del 2013 (novanta giorni dalla ricezione, quindi il termine scadeva il 30 dicembre 2013), la società F.T. Logistica  non solo “non ha ottemperato a tale ordinanza nel punto in cui le ingiungeva “di liberare tutte le aree, in narrativa indicate, occupate dai camion e qualsiasi altra opera entro il termine di giorni novanta a partire dalla data di notifica della presente ordinanza” (e quindi anche la particella 2253), ma addirittura, dopo tale provvedimento coercitivo – in assenza totale di alcun controllo da parte degli Organi a ciò deputati (malgrado l’ampia area sia situata direttamente fronte Strada Statale 88, in un punto perfettamente visibile a tutti) – ha oltre modo intensificato, in modo indisturbato, l’attività di parcheggio illegittimo di autocarri pesanti nell’area in questione, estendendola – come si legge nella denuncia – anche nella proprietà della denunciante.

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