Fisciano. Delitto Lotano: «Verità»

Scritto da , 14 luglio 2015
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di Carmine Pecoraro

FISCIANO. «Vogliamo la verità sulla morte di nostro fratello e per questo chiediamo la riapertura del processo». Egidio e Renato Lotano, dipendente della Bcc di Fisciano il primo, fotografo di Baronissi il secondo, fratelli del benzinaio Mario Lotano, ucciso nel corso di una rapina il 30 gennaio 1993 a Fisciano chiedono giustizia per nome del loro congiunto. Si unisce all’appello anche la moglie della vittima Carmela Portanova che con il figlio Giuseppe vive da anni a Piazza di Pandola di Montoro. I fratelli Lotano già si sono rivolti ad un avvocato affinché chieda che si riapre il processo. Per l’omicidio di Mario Lotano, titolare del distributore di carburante Esso di via Faraldo a Fisciano, era stato indagato un affiliato al clan di Giuseppe Maisto detto “o pugile” che tra gli anni ottanta e novanta ha imposto la propria legge a Mercato San Severino e nell’intera Valle dell’Irno. Ben tre pentiti tra cui Giuseppe Somma, alias “Peppe o zuoppo” deceduto due mesi fa hanno chiamato in causa questo p.r., 47enne residente all’epoca dei fatti a S.Angelo di Mercato San Severino. L’uomo si è sempre dichiarato innocente e contrariamente alla richiesta dell’accusa rappresentata dal Pm Diego Cavaliero che chiese la condanna, p.r fu assolto in primo grado per non avere commesso il fatto. La famiglia si rammarica tra l’altro di essere stata abbandonata dalle istituzioni e non si costitui parte civile nel procedimento giudiziario. INoltre denuncia il fatto che dopo 22 anni dal fatto di sangue non si sappia ancora la verotà sulla vicenda, L’omicidio si consumò la sera del 30 gennaio 1993. Due persone a volto coperto si presenteranno al distributore proprio mentre Lotano stava chiuedendo l’esercizio. Lotano si diresse verso la cassa per prendere i soldi da dare ai banditi questi pensando che potesse prendere un’arma spararono e uccisero il benzinaio. «E’ assurdo ed ingiusto – affermano i familiari del benzinaio ucciso – che non sia stata fatta piene luce  sull’omicidio del nostro Mario. Noi speriamo di non essere traditi dalla giustizia e pertanto ci auguriamo che quanto si sappia la sull’assassinio del nostro Mario».   Un delitto che ancora oggi presenta molteplici lati oscuri.

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