Finì su una sedia a rotelle a seguito di interventi chirurgici, il Gip chiede nuove indagini

Scritto da , 29 marzo 2017

Pina Ferro

«Costretta a vivere sulla sedia a rotella per un intervento sbagliato». Il Gip del Tribunale di Salerno Stefano Berni Canani chiede al Pm Roberto Penna nuove indagini restringendo le stesse all’intervento che ha determinato le lesioni alla donna. Attualmente sono 24 le persone, tra medici ed infermieri del Ruggi, che sono comparsi dinanzi al Gip. La storia è tra giugno e luglio del 2015 quando una salernitana di 50 anni avvertì un malore in casa: fu aneurisma all’arteria cerebrale. Fu trasportata in ospedale al “Ruggi” e sottoposta a Tac, i medici decisero di operarla d’urgenza. Subì l’intervento ma dopo qualche giorno l’equipe medica dovette riaprire la ferita. In pratica, secondo l’impianto accusatorio alla paziente, nel corso del primo intervento fu applicata una clip non sotto l’aneurisma ma su un’arteria. Successivamente la donna fu riportata in sala operatoria e rioperata sia per ridurre l’aneurisma ancora in atto che per rimuovere la clip apposta in precedenza. Nell’udienza di ieri il Gip ha anche chiesto al Pm di ascoltare il medico che ha operato la secnda volta la donna e di far eseguire una nuova perizia sia da parte del medico legale che di un neurochirurgo. Tali richieste sono state avanzate al fine di stabilire con esattezza le eventuali responsabilità di medici e sanitari che hanno operato la donna. Infatti, il numero degli indagati potrebbe scendere.

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