Filtrona, resta solo il Papa

Scritto da , 13 febbraio 2014

di Marta Naddei

Dirigenti Essentra cercasi disperatamente. Gli ex operai si rifugiano anche nella fede e sperano anche nell’intervento di papa Francesco. Ennesima giornata di incontri per gli ex dipendenti della Filtrona alla ricerca di una luce in fondo al tunnel nel quale la dirigenza aziendale li ha fatti finire circa due settimane fa, licenziandoli nel giro di un pomeriggio. Nemmeno ieri, in Regione Campania, i vertici della multinazionale inglese hanno presenziato all’incontro tenutosi presso gli uffici di palazzo Santa Lucia per discutere dell’improvviso ed inappellabile licenziamento in tronco degli 81 operai dello stabilimento salernitano che produceva filtri per sigarette. Stante l’atteggiamento di chiusura dei vertici aziendali che, di dialogare con le istituzioni locali non hanno alcuna intenzione, ciò che è emerso dal confronto in Regione, alla presenza di una delegazione di operai, dei rappresentanti sindacali, dell’assessore provinciale Pina Esposito e di quello regionale al lavoro Severino Nappi, è la volontà di coinvolgere direttamente il ministero dello sviluppo economico al fine di riuscire a far ottenere alle maestranze della ex Filtrona almeno la cassa integrazione o una ricollocazione nel tessuto produttivo. «E’ scorretto ed irresponsabile – afferma l’assessore Pina Esposito – da parte dell’azienda continuare a mantenere un atteggiamento di chiusura ad ogni forma di dialogo con le Istituzioni disertando riunioni nel corso delle quali avrebbe dovuto, invece, chiarire ufficialmente con gli interlocutori Istituzionali la propria posizione. Non è solo sui tavoli tecnici e privati che si costruisce e si difende la credibilità e la reputazione di un’azienda, a prescindere dalla dimensione e dalla valenza internazionale. Noi, con il supporto del tavolo regionale, proseguiremo nel nostro impegno». I lavoratori e i sindacati però non sanno più a quale santo votarsi per riuscire a trovare una soluzione concreta alla vicenda. Tanto che, ieri mattina, si sono recati, anche per avere un conforto spirituale, dall’arcivescovo Luigi Moretti, al quale hanno raccontato la loro storia e quella della loro gloriosa azienda. Hanno chiesto al vescovo di interessare della loro drammatica vicenda anche papa Francesco, perché – dicono – «solo lui adesso ci può aiutare». Felice dell’interessamento di monsignor Moretti è stato il segretario della Cgil Salerno, Anselmo Botte: ««Siamo lieti della sensibilità e dell’interessamento di Monsignor Moretti. In gioco c’è il destino di 81 lavoratori, molti dei quali under 40». Parzialmente soddisfatto, invece, per l’esito dell’incontro a Napoli: l’impegno c’è, ma questi ragazzi hanno bisogno di concretezza.

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